Ciclismo, Mondiali Richmond 2015: una nazionale a tre blocchi per l’iride

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Con la scelta delle riserve (Sonny Colbrelli e Salvatore Puccio) la nazionale del CT Davide Cassani ha preso finalmente forma. E, per provare a vincere, si divide in tre blocchi.

Il primo è quello dei velocisti. Elia Viviani e Giacomo Nizzolo, il cui compito sarà quello di attendere lo sprint per privare a giocarsi le proprie carte. Entrambi reggono in salita e possono giocarsi le loro carte in una volata complessa come quella che dovrebbe risolvere il Mondiale. Nessuno de due, però, ha esperienza in questo genere di corse e raramente hanno dimostrato di valere le prime posizioni in corse di questo genere. Nell’ultimo anno sono cresciuti, ma sarà sufficiente?

Nutrito il blocco degli attaccanti: uomini in grado di attaccare per provare a portare via un gruppetto prima della volata finale. Vincenzo Nibali guida la formazione ma ha bisogno di arrivare da solo. Ha la forma, ma potrebbe anche essere utilizzato come diversivo per provare a rendere dura la gara per poi favorire i vari Matteo Trentin, Diego Ulissi e Fabio Felline. Tutti e tre sono discretamente veloci in volata ma non abbastanza per giocarsela con i favoriti della vigilia come Sagan, Kristoff e Degenkolb. Eppure, in un gruppo ristretto possono dire la loro anche per la vittoria.

Chiudono la formazione Daniel Oss, Manuel Quinziato e Daniele Bennati. Tre uomini di esperienza che saranno destinati ad aiutare i compagni, con Oss che potrebbe anche inserirsi in azioni a medio raggio. Quinziato non ha bisogno di presentazioni, mentre Bennati dovrebbe essere il regista in corsa, il luogotenente di Davide Cassani in gruppo.

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

Foto: FB Giorgio Baracco

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