Ciclismo femminile, Coppa del Mondo: Italia mai così bene

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In diciassette anni di storia del circuito, l’Italia non era mai andata tanto forte in Coppa del Mondo: lo splendido successo conseguito ieri da Barbara Guarischi a Bochum è infatti il terzo per i colori azzurri in questo 2015, dopo il Giro delle Fiandre conquistato da Elisa Longo Borghini e il Tour of Chongming Island dominato da Giorgia Bronzini.

Tre vittorie in sette prove, a fronte delle due della Gran Bretagna con Lizzie Armitstead e di una a testa per Belgio (con Jolien D’Hoore) e Olanda (con Anna Van der Breggen): ma a parte Mondiali, Europei ed Olimpiadi, il ciclismo non è sport per nazionali bensì per club privati e individualità, anche se risultati di questo genere concorrono ad offrire un’immagine nettamente positiva del pedale rosa. Nonostante la globalizzazione che ha riguardato, in modo seppur minore, anche il ciclismo femminile con l’ascesa principalmente dei paesi anglosassoni, l’Italia si conferma una scuola di assoluta qualità leggermente inferiore, forse, alla sola Olanda. 

Oltretutto, quanto fatto ieri da Barbara Guarischi è particolarmente significativo per la stessa venticinquenne nata a Ponte San Pietro: nelle stagioni precedenti, Guarischi era spesso presente con le primissime grazie ad una regolarità invidiabile, eppure faticava a cogliere successi di peso (con la lodevole eccezione di una tappa alla Route de France e di una al Trophèe d’Or 2014). Quest’anno, approdata alla corazzata Velocio-Sram, la lombarda è riuscita a primeggiare in una tappa del Giro Rosa, nella spettacolare gara di Londra sabato e nella prova di Coppa del Mondo ieri: Barbara ha dunque compiuto un salto di qualità fondamentale per imporsi a livelli sempre più alti.

Un’ultima annotazione relativa alla gara tedesca riguarda Marta Bastianelli: la ventottenne laziale sta vivendo un’estate molto positiva con la divisa dell’Aromitalia-Vaiano. La campionessa del mondo 2007, ferma nella passata stagione per via della maternità, si è fatta vedere in ottime condizioni al Giro Rosa, sfiorando un successo di tappa e risultando spesso con le primissime, e ieri ha confermato ancora una volta il notevole stato di forma: il ciclismo italiano sta ritrovando la vera Marta Bastianelli, un’arma in più da sfoderare in ogni corsa.

foto: Roger Vandebosch

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marco.regazzoni@oasport.it

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