Tour de France 2015, le pagelle: Froome in giallo, Purito vince in casa

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Non c’è tregua per quanto riguarda il Tour de France 2015. Ogni giornata regala sorprese ed emozioni, con classifiche sconvolte e rivoluzionate. Terza differente maglia gialla in tre giorni di corsa, con Chris Froome che ha conquistato il simbolo del primato sul Muro di Huy. Le pagelle della tappa odierna.

RODRIGUEZ Joaquim, voto 9: è il suo muro e l’ha sempre dimostrato. Quando parte il solo Froome riesce a tenerlo a vista. Una progressione che non lascia spazio agli avversari e che lo porta a cogliere un successo importante e a vestire la maglia a pois. La condizione c’è e potrebbe rendersi protagonista di un ottimo Tour.

FROOME Chris, voto 9: nelle prime tappe, teoricamente, sembrava dovesse difendersi. Invece spreca poche energie ed è già leader della generale lasciando sul posto tutti gli avversari anche sul breve muro belga protagonista del finale di tappa di oggi. Un inizio col botto a precedere la giornata forse per lui più difficile: il pavé.

VUILLERMOZ Alexis, voto 8: il francese che non ti aspetti. Terzo nella tappa odierna che lo proietta direttamente sulla cartina del ciclismo internazionale. Ha iniziato a farsi vedere davanti al Giro del 2014, ma questa performance è solida in un contesto di competitività altissimo.

MARTIN Daniel, voto 6,5: prova di livello per uno specialista di questo genere di corse anche se non ha mai dato l’impressioni di potersi giocare le prime posizioni. Comunque, più che positivo.

GALLOPIN Tony, voto 6,5: prova a tenere la ruota di Rodriguez ma nel finale esplode scivolando in sesta posizione. Temerario, ma con maggiore accortezza probabilmente avrebbe potuto chiudere sul podio. In ogni caso, da apprezzare il coraggio e la determinazione.

VAN GARDEREN Tejay, voto 7,5: silenzioso ma sempre presente nelle posizioni che contano, è il più immediato inseguitore di Froome tra gli uomini di classifica. Guida un gruppetto corposo e pesante a 11” dal vincitore. Sembra aver trovato la giusta dimensione.

NIBALI Vincenzo, voto 6,5: questo genere di strappi non si addicono alle sue caratteristiche, ma l’azzurro è bravo a gestirsi e a recuperare nel finale concedendo poco più 15” a Froome. Ora è a 1’38” dall’inglese ma si è difeso discretamente.

QUINTANA Nairo, voto 6,5: discorso simile a quello di Nibali. Anche lui si gestisce sul muro ma non offre l’impressione di poter mettere sulla strada quel qualcosa in più che servirebbe.

CONTADOR Alberto, voto 5,5: il Pistolero getta il cuore oltre l’ostacolo cercando di seguire Froome, ma questa scelta non si rivela la più azzeccata e arriva in cima con molta fatica e a quasi 20” dall’avversario. Le fatiche del Giro si fanno sentire e lo spagnolo dovrebbe provare a centellinare le energie in vista delle tappe più impegnative.

VALVERDE Alejandro, voto 5: sicuramente atteso su quest’arrivo, non convince neanche in funzione di spalla a Quintana. Un undicesimo posto su questo arrivo, per lui, è una vera e propria sconfitta.

PINOT Thibaut, voto 5: il più in difficoltà tra i big, probabilmente anche a causa di una caduta. Soffre già dalla penultima cote e paga oltre un minuto e mezzo da Froome. Da valutare quanto hanno inciso le cadute odierne su questa prestazione che rischia di influenzare pesantemente il suo Tour de France.

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

Foto: Pagina Facebook Team Sky

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