Tour de France 2015, il borsino dei favoriti dopo la prima settimana: Froome al top, Van Garderen…

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Il Tour de France si ferma. Dopo 9 giornate d’inferno, tra velocità folli, ventagli e cadute, arriva il primo dei due giorni di riposo. La classifica è già abbastanza allunata, con soli 4 atleti (di cui due prossimi a perdere vagonate di minuti) a meno di 60” dalla maglia galla di Chris Froome. Andiamo vedere come stanno tutti i favoriti dopo una settimana, abbondante, di gara e in vista delle prime vere montagne di questo Tour.

FROOME Chris: in questa prima parte di Tour, teoricamente, avrebbe dovuto difendersi. Complice anche l’incognita del pavé, l’anglo-keniota sembrava potesse arrivare ai piedi delle montagne con un ritardo consistente rispetto agli avversari. Invece è in maglia gialla e ha dimostrato di avere, sia sul pavé che sul muro di Huy, un’ottima gamba. Molto bene, inoltre, anche nella tappa dei ventagli. Spesso davanti in prima persona, sta spendendo troppe energie e potrebbe pagarle nell’ultima settimana.

VAN GARDEREN Teejay: sale e non poco. Il podio adesso sembra una possibilità concreta. Sempre attento, è supportato anche da una grande BMC che lo tiene sempre nelle primissime posizioni del gruoppo. Certo, va testato sulle salite vere ma fino ad ora sta correndo in maniera egregia. Paga 12” da Froome.

CONTADOR Alberto: fino ad ora ha limitato i danni. Ad Huy ha dimostrato la mancanza di una condizione ideale e proprio qui verte il grande interrogativo riguardante lo spagnolo. Quanto pagherà il Giro? È chiamato ad una vera e propria impresa.

URAN Rigoberto: partito molto sotto traccia, dopo un Giro deludente, fino ad ora tiene discretamente. Anche lui non benissimo sul muro di Huy, è atteso sulle salite vere.

QUINTANA Nairo: 2′ minuti di ritardo da Froome quando inizia il suo Tour. Ha pagato questa prima parte di Tour, e in particolar modo i ventagli della Zelandia, ma sembra pedalare molto bene. Già da martedì potrebbe provare a scalare posizioni. Il distacco non è poco ma uno come lui lo può colmare.

NIBALI Vincenzo: tutto il contrario di quanto ci si potesse aspettare. Invece che guadagnare, in queste prime nove tappe il siciliano ha perso oltre 2′ da Froome. Sulla sfida secca potrebbe pagare qualcosa rispetto a lui e Quintana e la sua Grande Boucle sembra tutta in salita. Attesa una reazione di rabbia, perchè quanto visto sul Mur de Bretagne, dove si è staccato da oltre 20 corridori, non lascia presagire nulla di buono.

BARGUIL Warren: è il migliore dei giovani francesi ma non offre garanzie.

GESINK Robert: ha perso terreno, ma potrebbe comunque fare un buon Tour.

MOLLEMA Bauke: si vede poco e perde tanto fino a questo momento.

PERAUD Jean-Christophe: secondo un anno fa, difficile ripetersi. Già 3’30” da recuperare a Froome.

RODRIGUEZ Joaquim: non fortunatissimo, ma paga l’eternità persa ieri nella cronosquadre. L’obiettivo top 5 sembra lontana, potrebbe lottare per rimanere tra i migliori 10. Una tappa, in ogni caso, se l’è già messa in tasca.

TALANSKY Andrew: ad oltre 4′ da Froome, mai protagonista. Un Tour sottotono per lui fino ad ora.

FRANK Mathias: anche lui ha già perso molto terreno, prima settimana negativa per lui.

BARDET Romain: il giovane francese, che volava al Giro del Delfinato, sembra aver perso brillantezza. Anche nelle tappe più adatte ha perso terreno importante ed è già a 4’38”.

PINOT Thibaut: è la grande delusione di questo Tour de France. Corre male e cade spesso, ma non sembra certo volare. Da valutare meglio sulle salite vere, ma ormai la classifica sembra compromessa per lui che è già ad oltre 8′ da Froome.

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

Foto: Pagina Facebook Team Sky

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