Golf: la pioggia stoppa il British Open 2015, Dustin Johnson sempre leader

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Dustin Johnson


Le oltre tre ore di ritardo accumulate in mattinata a causa di un interminabile acquazzone scatenatosi a St. Andrews scombussolano il secondo round del British Open, inevitabilmente interrotto per buona parte del field, e rivoluzioneranno non poco il proseguimento del terzo Major stagionale. Alla ripresa, prevista per , ci sarà tuttavia sempre Dustin Johnson a guardare tutti dall’alto con il punteggio di -10 dopo tredici buche.

Il più diretto inseguitore è un solidissimo Danny Willett, a differenza di Johnson già in club house con -9 (135 – 66 69). L’inglese mette a referto cinque birdie e due bogey, calando soltanto sulle difficili seconde buche al termine di un round altrimenti giocato in maniera impeccabile (-3). Conferma le sue ambizioni di titolo l’australiano Jason Day, terzo a -8 con sette buche da giocare pari merito con il sorprendente Paul Lawrie. Folto il gruppo, invece, attualmente in quinta posizione, con -7: hanno concluso il proprio giro lo scozzese Marc Warren, lo statunitense Zach Johnson e un eccezionale Adam Scott (-5 di giornata), mentre il sudafricano Louis Oosthuizen dovrà ancora giocare 7 buche.

Non ha carburato Jordan Spieth nelle tredici buche giocate, in cui è rimasto a -5 in 15esima posizione.

Non è stato, finora, l’Open di Francesco Molinari, dimostratosi poco compatibile con il vento e i conseguenti trabocchetti dell’Old Course. Il torinese si conferma troppo compassato anche nel secondo giro, chiuso a -1 (71): quattro birdie, tre bogey e compitino svolto comunque nel migliore dei modi, tanto da consentirgli di salire in 45esima posizione (143 – 72 71, -1).

Tutto in cinque buche, invece, per Matteo Manassero. Il veronese è in bilico per il taglio, essendo attualmente pari al Par (ultimo score utile) dopo un parziale di -1 su tredici buche.

Giornata difficile per Edoardo Molinari, che non riesce a risollevarsi dal +2 di ieri e viene eliminato con un totale di +5 (149 – 74 75). Il torinese parte malissimo con tre bogey consecutivi, cerca di risollevarsi con un birdie ma i due bogey successivi lo affossano definitivamente. Inutile, poi, il birdie finale.

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daniele.pansardi@oasport.it

Foto: Sports Illustrated Twitter

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