Tuffi, Giochi Europei Baku 2015: esplode Cristofori, argento da 3 metri!

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La prima medaglia italiana agli Europei giovanili di tuffi arriva dai 3 metri maschili. A Baku il protagonista è il ragazzo più atteso, Adriano Ruslan Cristofori, nato in Ucraina, cresciuto in Spagna e da due anni in Italia. Lo allena la Asd Carlo Dibiasi, che dopo averlo “corretto” tecnicamente la scorsa stagione quest’anno ha lavorato sulla potenza e sul fisico. Facendolo gareggiare con i senior anche nelle gare di categoria (ha sfiorato la qualificazione per Rostock da 1 metro) e preparandolo al meglio per il grande evento estivo in Azerbaijan.

Il settimo posto da 1 metro, la gara più amata, aveva lasciato un po’ tutti con l’amaro in bocca. Invece, oggi, ecco uno splendido argento con 523.30 punti. Settimo a quota 204.20 dopo gli obbligatori della mattinata, il romano si migliora nettamente come auspicato. 65.10 nel triplo e mezzo avanti, 68 nel doppio e mezzo avanti con due avvitamenti , 60 nel doppio e mezzo indietro, 58.50 nel doppio e mezzo rovesciato e 67.50 – media del 7.5 – nel doppio e mezzo ritornato conclusivo.

Sempre in scia dei migliori, Cristofori è quarto dopo le prime tre rotazioni e sfrutta un errore di Ilia Molchanov, favorito numero uno per l’oro, per ritrovarsi sul podio a un tuffo dalla fine. E’ il triplo e mezzo rovesciato raggruppato a giocare il tiro mancino al russo, poi terzo a quota 520.35, mentre lo svizzero Jonathan Suckow fallisce clamorosamente il triplo e mezzo avanti e spiana la strada all’azzurro per il secondo gradino del podio. Il vincitore è il britannico James Healty, il più costante tra i big, con 541.65 punti.

Sesto posto con miglior punteggio stagionale – nonostante molti errori di cui uno grossolano sul primo obbligatorio, il capofitto indietro – per la coppia azzurra del sincro 3 metri femminile composta da Laura Anna Granelli e Malvina Calatano Gonzaga. Le due italiane, una di Bergamo e l’altra di Roma, chiudono a quota 235.50 punti sorpassando in extremis la Svizzera (settima) e la Gran Bretagna (nona con doppio e mezzo rovesciato nullo). L’errore delle britanniche incide anche sul podio, perché Millie Fowler e Millie Haffety erano terze prima dell’harakiri. Vince dunque la Germania (Louisa Stawczynski-Saskia Oettinghaus, 284.07) davanti alla Russia (Elena Chernykh-Maria Polykova, 276.90) e all’Ucraina (Diana Shelestyuk-Marharita Dzuhsova, 264.87).

 

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francesco.caligaris@oasport.it

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Foto da: profilo Facebook Laura Schermi

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