Tour de France 2015, terza tappa: Anversa-Huy. Il muro fa paura

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Da qualche anno, il Tour de France ha seguito Giro e Vuelta nel proporre tappe intriganti e potenzialmente significative per la classifica sin dalle prime giornate, spezzando quel monotono copione che, per decenni, vedeva la Grande Boucle snodarsi su infinite frazioni piatte per almeno una settimana.

La partenza dal Benelux offriva la ghiotta occasione per ricalcare il percorso delle grandi classiche del Nord: così, lunedì 6 giugno si arriverà a Huy, il “muro” dove si conclude la Freccia Vallone (peraltro, una delle ancora poche corse capace di offrire la competizione maschile e quella femminile nella stessa giornata e sul medesimo traguardo).

Quel giorno lo start verrà dato ad Anversa, capoluogo delle Fiandre popolato da italiani e già sede olimpica nel 1920: la provincia del Brabante segnerà il confine tra questa e l’altra storica regione del Belgio, ovvero proprio la Vallonia, dove si affronteranno tre côte (Bohissau, Ereffe, Cherave, segnati come GPM di quarta categoria e passaggi già affrontati dalla Freccia Vallone dell’ultima primavera) prima del “mostro” finale. Attenzione, però: il Cherave è a soli 5 km dal traguardo e ha le potenzialità, con quei 1300 metri all’8.1%, per sfaldare il gruppo già prima di Huy. L’ultima ascesa necessita di poche presentazioni: 1300 metri al 9.6%, ma soprattutto un doloroso strappo al 19% dopo il tornantino. 

Non sarà una tappa alpina, dunque, ma la terza frazione di questo Tour de France potrà far ballare parecchi secondi tra i favoriti per la vittoria finale. Oltre a regalare un prestigiosissimo successo parziale sui terreni del grande Nord.

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marco.regazzoni@oasport.it

 

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