Judo, Europei Baku 2015: le speranze di medaglia per l’Italia

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Presente a Baku con diciassette judoka, l’Italia avrà un doppio fine in questa competizione: rompere il digiuno di medaglie ai Campionati Europei, che oramai dura dal 2011, e conquistare uno storico podio nella prima edizione dei Giochi Europei. Ma quali Azzurri hanno più speranze di ottenere un grande risultato?

In base ai risultati recenti in ambito internazionale, l’Italia sembra disporre soprattutto di due carte da medaglia: Odette Giuffrida (52 kg) ed Edwige Gwend (63 kg). La ventenne romana ha conquistato di recente il bronzo al World Masters di Rabat, dove ha sconfitto atlete del calibro della tedesca Mareen Kräh e della rumena Andreea Chițu, vicecampionessa mondiale in carica. Nel caso in cui Odette riesca a ripetere una prestazione di questo tipo, la medaglia sarebbe praticamente certa. Quanto alla venticinquenne nativa del Camerun, Gwend è oramai da tempo la miglior italiana: vincitrice di uno storico argento al Grand Slam di Tokyo, la judoka della categoria 63 kg può vantare anche l’esperienza della finale europea disputata a Vienna nel 2010, ed inoltre potrò beneficiare di un tabellone più agevole nei primi turni grazie alla sua ottima posizione nel ranking.

Se le carte da medaglia più probabili sono due, altri judoka possono comunque puntare al podio se in giornata. Valentina Moscatt (48 kg), quinta l’anno scorso, fu già argento nel 2007, e spera di poter rompere la maledizione della “medaglia di legno” che spesso l’ha perseguitata nelle ultime stagioni, anche se va ricordato che quest’anno ha conquistato anche un bronzo al Grand Prix di Zagabria. Assunta Galeone (78 kg) è un’atleta dotata di grande consistenza, anche se gli ultimi risultati non sono stati soddisfacenti a causa di qualche problema fisico: se in forma, però, potrebbe rappresentare una possibilità interessante per i colori azzurri. A livello maschile, invece, arriverà con il morale molto alto a questo appuntamento Walter Facente (90 kg), vincitore del bronzo proprio al Grand Slam di Baku: che l’aria azera gli faccia particolarmente bene?

Antonio Ciano (81 kg) è il capitano dell’Italia e punterà di certo sulla carta dell’esperienza, che potrebbe riportarlo ai fasti del 2009, quando vinse l’argento europeo. Discorso molto simile per Elio Verde (66 kg), che dopo il cambiamento di categoria è alla ricerca di quello stato di forma che gli consenti di salire due volte sul terzo gradino del podio continentale in passato. In una categoria molto compatta, cercherà il suo spazio anche il ventiquattrenne Andrea Regis (73 kg), che invece andrà alla ricerca del suo primo podio in un grande campionato.

Un discorso a parte lo merita Giulia Quintavalle (57 kg), la campionessa olimpica di Pechino 2008. La judoka livornese non ha mostrato un grande stato di forma nelle ultime uscite, e non ha neanche potuto beneficiare di tabelloni agevoli, dovendo scontrarsi spesso con le teste di serie sin dal primo turno. Ma da una campionessa olimpica ci si può aspettare sempre di tutto, e naturalmente, se dovesse ritrovare le sensazioni del torneo pechinese, sarebbe un’avversaria temibile per chiunque.

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Immagine: IJF

giulio.chinappi@oasport.it

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