Calcio, qualificazioni Euro 2016: l’Italia pareggia, recrimina e convince in Croazia. E’ 1-1 a Spalato

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Croazia e Italia non si fanno male nella sfida per il primato del girone H delle qualificazioni per Euro 2016. Eppure, dal silenzio di Spalato (stadio a porte chiuse per razzismo) Antonio Conte può trarre ottime indicazioni dall’1-1 della sua nazionale, protagonista di una partita convincente sotto (quasi) tutti i punti di vista, nonostante i primi dieci minuti di ordinaria follia e un avversario sulla carta più forte. Sugli scudi Antonio Candreva – non solo per il delizioso cucchiaio su rigore -, una continua spina nel fianco nella difesa croata.

All’inizio, di fatto, succede praticamente di tutto. Dopo aver già commesso un paio di imprecisioni, Astori commette una grave ingenuità al 7′ stendendo Srna in area quando ormai l’esterno croato era quasi fuori dal campo. Buffon, però, ipnotizza Mandzukic dal dischetto ed evita lo svantaggio. La reazione italiana non tarda ad arrivare e, alla prima vera azione offensiva, El Shaarawy andrebbe anche in rete al 10′ dopo un cross di Candreva sporcato da Pellè: il guardalinee, tuttavia, vede un fuorigioco assolutamente inesistente. E oltre al danno arriva subito anche la beffa. L'(inutile) esultanza e le proteste degli azzurri vengono sfruttate perfettamente dai croati, che giocano velocemente e ribaltano in un amen il campo finalizzando il più facile dei contropiedi con Mandzukic per il rocambolesco 1-0 e mandando su tutte le furie Conte e Buffon.

L’Italia non sembra accusare il colpo e prova a creare gioco, ma non mancano le difficoltà (soprattutto nell’impostazione). Quelle che non ha, invece, la Croazia ad arrivare per ben due volte in area di rigore: e se la prima si conclude con un nulla di fatto, nella seconda De Silvestri vende cara la pelle su Kovacic e forse anche il ginocchio, il cui movimento innaturale lo costringe ad uscire e probabilmente pure ad un lungo stop (De Sciglio al suo posto). Gli azzurri, nonostante tutto, crescono esponenzialmente soprattutto grazie alla verve di Candreva e al 32′ sfiorano il pareggio, ma El Shaarawy sbaglia il più facile dei rigori in movimento (dopo bella progressione di Marchisio) tirando in bocca a Subasic. Poco male. L’Italia continua a spingere e si procura, questa volta, un calcio di rigore anche nella forma e non solo nella sostanza, per un tocco di braccio di Mandzukic: Candreva ringrazia e con un delizioso cucchiaio firma l’1-1 al 36′. Le palle inattive sembrano essere una chiave di volta per degli azzurri in palla e a tratti in grado di dominare, ma la grande occasione nel finale di tempo la crea dal nulla il genio di Andrea Pirlo, con un lancio di 40 metri per Pellè che, però, trova la porta chiusa da Subasic.

Il secondo tempo inizia senza capitan Buffon, sofferente per un taglio: al suo posto Sirigu. E inizia anche con un’Italia propositiva e desiderosa di proporre anche un bel gioco, lasciando tuttavia ampie praterie ai padroni di casa in contropiede. Di occasioni limpide, però, non se ne vedono né da una parte né dall’altra. Al 60′ ancora un ottimo Candreva pesca da solo El Shaarawy da solo in area ma il milanista non impatta bene di testa, con qualche rimpianto per Parolo in posizione migliore alle sue spalle. La Croazia ci prova ma il centrocampo non offre continuità, mentre Candreva continua a macinare chilometri sulla destra e a creare scompiglio nella difesa croata. E’ sempre il laziale il motore dell’Italia al 68′, con una splendida giocata sulla linea di fondo che libera Pirlo al centro. La conclusione dello juventino, però, è di poco alta. Due minuti più tardi tocca a Parolo provarci e l’occasione sarebbe anche più ghiotta, ma da dentro l’area l’altro laziale la tira in bocca a Subasic. La Croazia, tra il 78′ e l’80’, esce improvvisamente dal guscio e in due minuti spaventa due volte l’Italia, con Perisic prima dalla distanza e con Rakitic poi, al termine di un’azione in cui emerge una certa stanchezza tra gli azzurri. Conte, a questo punto, corre ai ripari con l’ingresso di Ranocchia per El Shaarawy. Al ct italiano l’1-1 va bene, a Kovac anche. E l’1-1 accontenta entrambe (con espulsione di Srna nel finale). Le distanze in classifica restano invariate.

CROAZIA (4-2-3-1): Subasic; Srna, Schildenfeld, Vida, Pranjic (dal 72′ Vrsaljko); Rakitic, Brozovic; Perisic, Kovacic, Olic (dal 46′ s.t. Rebic); Mandzukic. A disposizione: Kalinic, Vargic, Leovac, Leskovic, Jajalo, Badelj, Kramaric, N. Kalinic, Pjaca, Sharbini
Ct: Kovac

Italia (4-3-3): Buffon (dal 46′ s.t. Sirigu); De Silvestri (dal 26′ De Sciglio) Astori, Bonucci, Darmian; Marchisio, Pirlo, Parolo; Candreva, El Shaarawy (dall’80’ Ranocchia), Pellè
A disposizione: Padelli, Moretti, Pasqual, Soriano, Bertolacci, Gabbiadini, Immobile, Sansone, Vazquez
Ct: Conte

Marcatori: 10′ M. Mandzukic, 36′ rig. A.Candreva

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