Boxe, Giochi Europei Baku 2015: Mammadov superiore, splendido argento per Manfredonia

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Valentino Manfredonia conquista l’argento nei mediomassimi ai Giochi Europei di Baku 2015 nella boxe. Il pugile campano si è arreso ai punti in finale, con verdetto unanime, all’azero Teymur Mammadov. Una vittoria netta quella del padrone di casa, testimoniata anche dai tabellini dei giudici: 30-27, 30-27, 30-27.

Nel primo round Mammadov, bronzo alle Olimpiadi di Londra 2012 nei pesi massimi (quando fu sconfitto in semifinale da Clemente Russo), sfrutta 16 cm di più di altezza ed un maggiore allungo per mandare costantemente fuori misura Manfredonia, andando a segno con un ficcante e potente jab destro. Il pugile dell’Est Europa prova in tutti modi a colpire la ferita all’arco sopraccigliare sinistro del nostro portacolori, su cui sono stati applicati 5 punti di sutura.

Il copione non cambia nella seconda frazione. L’azzurro prova una reazione d’orgoglio, ma la sua azione è confusa ed i colpi poco precisi. L’azero, al contrario, si fa sentire con un potente gancio destro, cui fa seguito un terribile uppercup al corpo.

Con l’incontro ormai compromesso, Manfredonia dà il tutto per tutto nel terzo round, inseguendo il colpo del ko. Tuttavia, a dispetto dell’altezza, Mammadov denota anche una grande mobilità di gambe e riesce ad evitare il copro a corpo, andando a segno di rimessa.

Nel complesso un’affermazione meritata e senza discussioni per Mammadov, un nuovo rivale pericolosissimo in vista delle Olimpiadi di Rio 2016. Un plauso, tuttavia, va anche a Valentino Manfredonia, approdato in finale combattendo spesso al 50% delle proprie possibilità, con una ferita profonda che probabilmente avrebbe spinto qualsiasi altro pugile al ritiro. Il ‘Tyson italiano’, invece, ha mostrato una grandissima forza di volontà, provandoci fino alla fine. Dopo l’oro ai Campionati UE 2014 e la vittoria delle World Series of Boxing, Manfredonia si conferma ormai un assoluto punto di riferimento per la boxe italiana, assieme a Clemente Russo e Vincenzo Mangiacapre.

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