Hockey ghiaccio, Mondiali 2015: Canada senza rivali, ora detiene tutti i titoli

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Per la venticinquesima volta, il Canada è campione del mondo di hockey ghiaccio maschile. Un trionfo, quello arrivato sul ghiaccio di Praga, che consacra ancora una volta la formazione nordamericana come dominatrice di questo sport. L’egemonia canadese, del resto, è chiara agli occhi degli appassionati, ma questa evidenza contrastava con un lungo digiuno di titoli mondiali, visto che l’ultimo risaliva al 2007. Con la vittoria di ieri, la nazionale della foglia d’acero diventa così la detentrice dei tre principali titoli internazionali: quello olimpico, quello iridato e quello della Coppa del Mondo, competizione che ha visto il Canada trionfare nel 2004 e che tornerà l’anno prossimo a Toronto, dove i padroni di casa metteranno in palio il trofeo.

Ad impressionare, al di là delle statistiche storiche di questo Paese nel quale l’hockey ghiaccio ricopre il ruolo di sport nazionale, sono stati sia il punteggio tennistico con il quale Sidney Crosby e compagni hanno asfaltato la Russia campione in carica (6-1) che il gioco mostrato dai nordamericani, che hanno dimostrato la loro superiorità dal primo all’ultimo minuto, senza lasciare la minima speranza agli avversari. L’impressione è stata quasi che il Canada abbia giocato con giudizio le partite precedenti, vincendo tutte le partite ma senza esprimere completamente il proprio potenziale, per poi scatenare tutti i cavalli a disposizione nella partita decisiva.

A livello di giocatori, il Canada ha dimostrato di avere, come prevedibile, una rosa tutta di altissimo livello. Al di là della stella assoluta Crosby, hanno chiuso nelle prime quattro posizioni del torneo per punti offensivi Jason Spezza, Taylor Hall, Jordan Eberle e Matt Duchene, senza dimenticare le ottime prestazioni del portiere Mike Smith e del difensore Brent Burns.

Con questo titolo, inoltre, il Canada raggiunge quota quarantasette medaglie vinte nella storia della competizione, un record assoluto, superando le quarantasei della Repubblica Ceca (considerando anche l’allora Cecoslovacchia), visto che i padroni di casa sono usciti sconfitti dalla finale per il bronzo giocata contro gli Stati Uniti. L’unico primato che manca ancora è quello dei titoli mondiali, visto che la Russia/Urss possiede ancora due lunghezze di vantaggio con le sue ventisette medaglie d’oro.

L’appuntamento, con la massima serie dei Mondiali di hockey, è per l’anno prossimo in Russia, quando Mosca e San Pietroburgo ospiteranno una nuova edizione della rassegna iridata, alla quale parteciperanno anche le neopromosse Kazakistan ed Ungheria. Non ci saranno, invece, le retrocesse Austria e Slovenia, che saranno di scena in Polonia in I Divisione assieme all’Italia.

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Immagine: Carola Semino

giulio.chinappi@oasport.it

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