Giro d’Italia 2015: Fabio Aru , l’obiettivo è il podio. Con l’incognita della condizione

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È la grande speranza italiana. A 24 anni, Fabio Aru partirà tra i favoriti per salire sul podio nella 98esima edizione del Giro d’Italia. Dopo essere giunto terzo lo scorso anno, il sardo punta a confermarsi tra i grandi del ciclismo mondiale.

Difficile, per lui come per tutti gli atleti presenti, puntare alla vittoria: Alberto Contador, sembra avere qualcosa in più rispetto agli altri, sia per esperienza che per completezza, e questo gli dovrebbe consentire, in linea teorica, di conquistare la seconda maglia rosa della carriera. Aru, però, è subito dietro lo spagnolo, con Uran e Porte, avversari temibili specialmente per le doti a cronometro. 

L’atleta dell’Astana non può essere discusso per le capacità di fare la differenza in salita, ma proprio nella prova contro il tempo di Valdobbiadene, snodo cruciale del Giro, potrebbe perdere diversi minuti rispetto ai contendenti per il podio. Le salite per recuperare ci sono, ma Aru non può permettersi una tattica attendista, e provare a guadagnare secondi in ogni occasione possibile.

La grande incognita riguardante l’atleta azzurro è la sua condizione: Aru non corre dalla Volta a Catalunya, conclusasi il 29 marzo: oltre un mese di assenza dalle gare, anche a causa di un virus che gli ha impedito di essere al via del Giro del Trentino potrebbe essere un handicap importante per lui. In particolare potrebbe mancargli il ritmo gara, essenziale per ben figurare in una corsa di questo livello. Però, con la gestione Astana, Aru è sempre stato abituato a correre molto poco e questo potrebbe consentirgli di pagare meno degli altri una minor presenza in gara nelle settimane precedenti il Giro. Sin dalle prime tappe, però, sarebbe essenziale rifinire una condizione che difficilmente sarà ottimale, per provare a giocarsi le proprie carte sin dalle prime salite. 

Attualmente Aru si sta regolarmente allenando, e questo può far ben sperare i suoi tifosi: dopo il successo di tappa a Montecampione dello scorso anno e le due vittorie alla Vuelta, questo Giro potrebbe essere una vera e propria consacrazione per lui, ormai una sicurezza all’interno del panorama ciclistico italiano.

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gianluca.santo@oasport.it

Foto: Gianluca Santo

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