Giro d’Italia 2015, sedicesima tappa: Pinzolo-Aprica. Mortirolo, il giudice supremo

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Tutti davanti al televisore o, meglio ancora, sulle strade dell’Alta Valtellina: è il giorno del Mortirolo, è il giorno del gigante temuto, accarezzato, bramato e odiato.

Probabilmente sarà il Colle delle Finestre, nella penultima tappa, a fungere da giudice supremo del Giro d’Italia 2015: già il passo valtellinese, affrontato nella sedicesima frazione, sarà comunque fondamentale per disegnare la classifica. Perché basterà una giornata storta per pagare un prezzo inimmaginabile lungo gli 11.8 km al 10.9% di pendenza media dal versante di Mazzo.

Comunque non è tutta lì la tappa che partirà da Pinzolo, nelle valli trentine: pronti-via, infatti, e il Campo Carlo Magno potrebbe colpire a freddo, essendo comunque un GPM di seconda categoria. In questa giornata non c’è un metro di pianura: scesi a Dimaro, ecco il Tonale con i suoi 15.3 km al 6.1%, salita non impossibile ma comunque impegnativa. Lunga discesa su Ponte di Legno, Vezza d’Oglio ed Edolo, lambendo gli splendidi scenari della Valle Camonica, quindi una prima salita verso la dolce Aprica, 14 km al 3.5% con una rampa particolarmente irta in avvio prima di un lungo, interminabile falsopiano. Dopo il Trentino e la Camonica, ecco dunque la Valtellina, ma a Tirano non ci sarà certo tempo per ammirare il monumentale organo perché, dopo poco, partirà il già citato Mortirolo, il cui scollinamento è previsto a 35 km dal traguardo. Discesa per falchi veri su Monno e nuovamente Edolo, quindi ancora l’Aprica per il traguardo finale dopo 177 km. 

Cinque gran premi della montagna, dunque, con il solo Mortirolo di prima categoria. In ogni caso, una tappa che, con la sua conformazione particolare, potrà dire molto in chiave classifica generale. Sarà duello Astana vs Alberto Contador, che dovrà difendere la sua Maglia Rosa o addirittura attaccare per mettere ancora più in difficoltà i rivali per la classifica generale. Sicuramente ci sarà un gruppo di corridori che in fuga tenterà l’impresa di giornata, ma se Fabio Aru vuole provare ancora a vincere il Giro, sicuramente non lasceranno troppo spazio ai tentativi da lontano.

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