Giro d’Italia 2015: le squadre e i protagonisti al via (prima parte)

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Una per una, analizziamo le squadre presenti al prossimo Giro d’Italia. Oggi vi proponiamo la prima metà dei team che, da venerdì, saranno impegnati nella Corsa Rosa.

AG2R LA MONDIALE
Il capitano è Domenico Pozzovivo, scalatore lucano che ha come obiettivo la Top5 e, eventualmente, il podio. Le possibilità per fare bene ci sono, e la squadra potrebbe supportarlo a dovere con atleti del calibro di Dupont, Montaguti e Nocentini. Incognita Carlos Betancur, che però nell’arco delle 3 settimane potrebbe trovare una forma quantomeno discreta e mettersi in mostra nelle ultime tappe.

ANDRONI – SIDERMEC
Prima squadra Professional della nostra analisi. Difficile fare classifica, ma qualche successo mediante fughe è alla portata. A partire da Franco Pellizotti, che dovrebbe essere il faro nelle tappe più impegnative. Per le volate il nome buono è quello di Francesco Chicchi, nonostante l’età ormai avanzata, mentre Oscar Gatto potrebbe provare a dire la sua nelle frazioni miste.

ASTANA PRO TEAM
Un uomo solo al comando: Fabio Aru. La squadra kazaka è totalmente a disposizione del sardo ed è molto solida. Oltre gli azzurri Cataldo, Rosa, Tiralongo e Malacarne anche Landa, Kangert, Sanchez e Zeits. Fare meglio, onestamente, era difficile. In caso di fallimento di Aru, c’è sempre la possibilità di puntarer su fughe a lunga gittata per conquistare successi di tappa parziali.

BARDIANI – CSF
Squadra 100% made in Italy che, come di consueto, punta alle vittorie parziali. Nicola Ruffoni si dovrebbe giocare le proprie carte in volata e viene da un buon periodo. Sonny Colbrelli può dire la sua nelle volate atipiche, mentre Enrico Battaglin dovrebbe essere la punta della squadra nelle tappe mosse. Buongiorno, Barbin, Zardini e Pirazzi sono discreti scalatori, ma non all’altezza dei big: essenziale per loro provare ad anticipare per arrivare ai risultati sperati. Nicola Boem, invece, può essere speso in fughe di diverso tipo essendo polivalente.

CCC SPRANDI POLKOWICE
Data l’assenza di Davide Rebellin, i capitani della squadra dovrebbero Sylwester Szmyd e Maciej Paterski. Ottimi scalatori, non sembrano però avere le possibilità di giocarsela ad armi pari con i big. In ogni caso potrebbero cogliere qualche buon risultato. Grega Bole sarà l’uomo di riferimento per le volate, mentre gli altri componenti del team dovrebbero dedicarsi alle fughe per ottenere visibilità e, magari, un successo di tappa.

ETIXX-QUICKSTEP
Rigoberto Uran Uran è tra i favoriti per il successo finale e sarà senz’ombra di dubbio il faro della formazione belga. Per quanto riguarda le tappe in pianura ha un’ottima squadra a disposizione, mentre per le salite potrebbe rimanere scoperto prima rispetto ai diretti avversari. Quando la strada sale potrebbe ricoprire un ruolo importante Gianluca Brambilla, che in teoria dovrebbe essere l’ultimo uomo per Uran. Da segnalare la presenza di Tom Boonen, che cercherà di conquistare quantomeno una tappa nelle frazioni più adatte a lui o con qualche fuga.

FDJ
Forse una delle squadre meno competitive a questo Giro. La formazione francese potrebbe provare a raccogliere piazzamenti e vittorie andando in fuga con alcuni discreti scalatori, le cui possibilità di lottare per le prime posizione della classifica generale sono praticamente nulle. Attenzione, in particolar modo, ad Alexandre Geniez.

IAM CYCLING
Anche la formazione svizzera sarà votata principalmente alle fughe. L’uomo più rappresentativo è Sylvain Chavanel, che in carriera è stato capace di vincere tre tappe al Tour de France. Nonostante abbia ormai passato la fase migliore della carriera può senza dubbio dimostrarsi competitivo in un contesto di questo tipo. Stef Clement è un ottimo cronoman e può togliersi soddisfazioni nella prova contro il tempo di Valdobbiadene, mentre Matteo Pelucchi sarà l’uomo di punta nelle volate. Per l’azzurro il Giro può essere un ottimo banco di prova dopo una prima parte di stagione in cui ha già raccolto due vittorie. In seconda battuta, potrebbe provarci anche Heinrich Haussler.

LAMPRE-MERIDA
L’unica squadra italiana del World Tour. Saranno tre i velocisti presenti al via, ma l’uomo di punta dovrebbe essere Sacha Modolo, capace di ottenere ottimi risultati sia nelle volate di gruppo sia nelle volate atipiche come ha recentemente dimostrato anche al Giro di Turchia. In alternativa spazio a Maxi Richeze e Roberto Ferrari. Przemyslaw Niemec dovrebbe essere l’uomo di classifica e un posto nella top 10 potrebbe essere alla portata nonostante una prima parte di stagione non brillantissima. Diego Ulissi, tornato alle corse il mese scorso, è ancora alla ricerca della miglior condizione ma potrebbe comunque provare a lasciare il segno con qualche azione da lontano.

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gianluca.santo@oasport.it

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