Volley, Italia: quante novità! Grandi esclusi, debutti da urlo, sfilata di giovani. Chi titolare?

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Ieri Mauro Berruto, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana di volle maschile, ha diramato le convocazioni per la World League 2015 e per i Giochi Olimpici Europei.

 

Sono quattro le grandi indicazioni di questa prima girandola di convocazioni.

  • Grandi esclusi. Michele Baranowicz, eccellente palleggiatore e che tenne in piedi l’Italia ai Mondiali con le invenzioni durante la sfida alla Francia (unico sussulto azzurro in due settimane quasi umilianti), è rimasto fuori per scelta “comportamentale”. Mauro Berruto ha preferito evitare la rivalità in cabina di regia (e probabilmente litigi) che l’uomo di Macerata e Dragan Travica, dichiarato palleggiatore titolare. Jiri Kovar si è invece chiamato fuori per “non essere impegnato 12 mesi all’anno”: come se l’estate con la maglia azzurra fosse un peso…
  • Juantorena, benvenuto. In tanti lo aspettavano e pensano che l’italo-cubano possa cambiare le sorti della nostra Nazionale. Sono state tante le polemiche nelle ultime due stagioni su una sua possibile convocazione ma finalmente coach Berruto, il giocatore e alcuni senatori hanno trovato la quadratura del cerchio. Ora Osmany sarà dei nostri. A partire però dalla Coppa del Mondo. Al momento è infortunato (non sta neanche giocando con l’Halbank Ankara allenato da Bernardi, si parla di un possibile tesseramento per un club italiano) e dunque sfrutterà i mesi di World League per recuperare totalmente la forma.
  • Linea verde. Va dato merito a Berruto di aver sempre creduto ai giovani, di lanciarli continuamente, di vederli periodicamente e poi di inserirli in Nazionale. Sono convinto che il valore dimostrato da Sabbi, Piano, Beretta, Vettori, Lanza, Anzani e compagnia in Serie A/SuperLega sia dovuto anche alla fiducia infusa dal coach torinese. Bene proseguire su questa linea con tantissimi nuovi elementi, da valutare attentamente. Tra tutti spiccano Nelli e Giannelli, oltre a Raffaelli del Club Italia.
  • Lo zoccolo duro dell’Italia non si spezza: Travica, Zaytsev, Parodi (per la Coppa del Mondo), Rossini, Piano, Buti. Si riparte sostanzialmente sempre da qui, indiscutibilmente i migliori elementi del momento.

 

Ora però nascono diverse domande, che sono poi le solite delle ultimi stagioni. Chi gioca titolare, tra opposti e schiacciatori? E si ritorna sempre lì: Zaytsev è utilizzabile solo in diagonale, oppure sarà schierabile anche di banda?

Ipotizzando lo Zar opposto, come è naturale che sia, bisognerà poi scegliere chi giocherà schiacciatore tra: Lanza, Parodi, Juantorena. Un terzetto d’oro! E soprattutto con Sabbi e Vettori che staranno solo a guardare? Molto difficile e tanti dubbi. C’è quasi abbondanza con Antonov (positivo in Francia), Galliani e Botto, il promettente Nelli e Randazzo, reduce da una stagione tutt’altro che esaltante.

Già detto del palleggiatore (Travica super titolare, ma tanta curiosità su Giannelli), le chiavi del libero saranno sempre in buone mani. Massimo Colaci merita qualcosina in più vista l’eccellente stagione a Trento, con Rossini e Giovi autentiche certezze.

Al centro non può mancare capitan Birarelli, ma è un reparto molto forte. Matteo Piano, Simone Buti e Simone Anzani hanno disputato un grandissimo 2014/2015 e sono migliorati notevolmente. Con Mengozzi, il giovane Bossi e Alletti alle loro spalle possiamo stare tranquilli.

 

Naturalmente i migliori uomini sono stati riservati alla World League. Ma ci sarà anche l’Italia B che farà rotta verso Baku, dove si disputeranno i Giochi Olimpici Europei. Sarà un’occasione per sperimentare e per dare chance ad alcuni uomini di giocarsi il posto che conta. Beretta, Bossi, Milan, Botto, Borgogno, Falaschi, Izzo, Randazzo, altri giovani interessanti. L’obiettivo è difficile da immaginare (dipenderà dalle altre Nazionali: schiereranno i titolari o no?).

 

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3 thoughts on “Volley, Italia: quante novità! Grandi esclusi, debutti da urlo, sfilata di giovani. Chi titolare?”

  1. ale sandro scrive:

    Fui contento quando Berruto arrivò e chiarì che voleva la massima motivazione per la maglia azzurra, mentre Juantorena ancora nel 2010 diceva testualmente di “non sapere cosa succederà, continuo a sperare ancora in una convocazione da parte di Cuba”,nonostante tutte le difficoltà. Fece bene il c.t. a tirare dritto fino a Londra con l’idea che aveva in testa e i fatti secondo me gli diedero ragione. Anche perchè non c’era molto tempo da perdere.
    Sono ancora più contento ora che evidentemente il giocatore pare sia a totale disposizione del c.t. , e tutte le parti abbiano trovato un po’ di buon senso. L’Italia non può che trarre giovamento da un campione del genere.
    Molto contento che troverà qualche apparizione Giannelli, mentre nel cosiddetto zoccolo duro credo possa trovare posto anche Pippo Lanza, il suo rendimento mi è sembrato sempre in costante crescita. E proprio con l’arrivo di Juantorena, e un discorso chiaro su Zaitsev, continuo a pensare che ci sia la possibilità di rivedere più spesso da titolare Vettori, sul quale vale la pena insistere a parer mio.
    Speravo però che la questione palleggiatori fosse meno “drammatica” (parolone!) di così. Questa mossa già in passato funzionò per il bene della squadra,per cui comprendo sebbene a malincuore.
    Di sicuro sarà molto interessante vedere la squadra all’opera questa estate/autunno, e sono altresì sicuro che non ci saranno rischi di vedere facce da cane bastonato dopo un punto fatto, come invece avveniva in uno specifico caso in Polonia.

    1. Al scrive:

      Verissimo il discorso sui palleggiatori.
      Quando Velasco lasciò fuori un Vullo che sembrava più geniale di Tofoli furono polemiche roventi. Eppure ci ritrovamo la squadra più forte di sempre, ovviamente non solo per quello ma è indubbio che il palleggiatore sia il ruolo più importante. Alla fine l’allenatore ne sa (quasi) sempre più del pubblico.
      Anche stavolta forse abbiamo un palleggiatore più geniale, Baranowicz, contrapposto a uno più solido mentalmente, e a parità di ‘mani’ Berruto sceglie il secondo. Guardando solo al gioco a me piace di più Bara ma se litiga con i compagni, per un palleggiatore è davvero un grosso problema.
      Inoltre Travica gioca in una delle squadre più forti del mondo e dopo il nostro bel mondiale, forse è meglio accettare un ‘consiglio’ dai russi. :-)

  2. Al scrive:

    Leggendo questo articolo mi sono commosso. Non mi sembra vero che proprio in Italia un ente pubblico (Fipav) prende atto di un errore colossale, la rinuncia a Juantorena, e addirittura lo corregge. Inaudito!
    L’arrivo in squadra di un altro attaccante atomico di livello Zaytsev costringerà sicuramente a cambiare qualcosa. Con tutta questa potenza su palla alta, con anche la crescita di Vettori, Lanza, Sabbi, verrebbe da pensare una formazione con il palleggiatore in diagonale con il… centro. E’ una battuta ovviamente.
    Per una volta mi sento tifoso di una squadra che cerca l’eccellenza. :-)

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