Champions Cup, un grande Leinster sfiora l’impresa: Tolone trionfa ai supplementari e va in finale

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Non basta uno straordinario Leinster per fermare Tolone nella seconda semifinale di Champions Cup. Gli irlandesi giocano una partita di grande sacrifico, trascinano i rossoneri fino ai tempi supplementari al Vélodrome di Marsiglia ma devono soccombere ai francesi, vittoriosi 25-20 grazie al solco scavato alla fine del primo extra time di una partita tanto intensa quanto poco spettacolare. Terza finale consecutiva per i campioni d’Europa, la seconda contro Clermont dopo quella di Dublino del 2013.

Al quinto minuto Halfpenny apre la sfida tra piazzatori, perché tre minuti più tardi Ian Madigan ha già risposto per le rime. Tolone fa la partita, tiene di più il possesso e prova a creare gioco. A passare in vantaggio, tuttavia, è Leinster, che entra poche volte nella metà campo rossonera ma ne esce sempre dopo aver concretizzato le occasioni. E al 20′, infatti, è 3-9 per gli ospiti dopo altri due piazzati di Madigan. La difesa di Leinster, poi, è di ferro e non lascia spazi ad un Tolone che domina ma solo da un punto di vista del territorio. L’elevata posta in palio, inoltre, non regala grande spettacolo ma, anzi, entrambe le squadre commettono diversi errori. Al 29′ Halfpenny accorcia sul 6-9, ma gli uomini di Laporte dovranno andare al riposo sotto di tre contro un Leinster a tratti impenetrabile in difesa ed estremamente cinico.

Non cambia il leitmotiv nella ripresa, perché Tolone prova subito ad affondare. I rossoneri, però, entrano a fatica nei 22 avversari e Halfpenny non trova i pali al 46′. Match che continua a non esplodere, si giocano prevalentemente dei pick&go ambedue le parti e a condurre le operazioni è sempre Tolone, che trova la via del pareggio con Halfpenny al 55′ (9-9). La paura di perdere aleggia sul Vélodrome ed entrambe le squadre forzano molto i punti d’incontro e tra il 67′ e il 69′ Halfpenny prima e Madigan poi aggiornano a dodici il tabellino. Negli ultimi dieci minuti il Leinster sembra più lucido, grazie anche alla crescente indisciplina dei padroni di casa, decisamente più nervosi. Gli irlandesi, al 77′, creano uno dei pochi multifase del match per preparare il terreno al drop di Gopperth che, forse, arriva troppo presto. L’apertura non centra i pali, così come Kearney un minuto dopo, e l’ultima palla è di Tolone. I rossoneri conquistano una punizione ma da dietro la linea di metà campo. Sono oltre 50 metri, troppi anche per Delon Armitage. Si va ai supplementari.

La battaglia è sempre quella: Halfpenny da un lato sfrutta la potenza della mischia, Madigan dall’altro un ingenuo fallo di Suta ed è pari 15. All’85’ c’è anche spazio per l’ennesimo episodio dubbio riguardante i placcaggi in aria: Ali Williams salta per contendere il pallone ma travolge Toner. Per l’arbitro è giallo. Tolone in 14, ma non si vede, perché i rossoneri conquistano una punizione che Halfpenny converte nel 18-15 all’89’. Leinster prova a reagire, ma lo fa in modo sciagurato: Habana intercetta a metà campo e vola in meta per il 25-15, con cui si chiude il primo extra time. Leinster, però, non muore mai. Gli irlandesi assediano i 22 di Tolone e trovano la meta da maul, con Sean O’Brien. Gopperth sbaglia una fondamentale conversione e gli ospiti restano a -5. Non ci sono più chance per Leinster: Tolone congela il pallone con la mischia e vola in finale.

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daniele.pansardi@olimpiazzurra.com

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