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Olimpiadi Milano Cortina 2026: le date e le sedi delle gare, dati tecnici e curiosità
Guida alle sedi di gara delle Olimpiadi Milano Cortina 2026
Dal 6 al 22 febbraio 2026 (ma alcune gare si svolgeranno già dal 4 febbraio), l’Italia tornerà a essere il centro del mondo sportivo ospitando i XXV Giochi Olimpici Invernali. Ma Milano Cortina 2026 sarà un’edizione unica nel suo genere: per la prima volta nella storia, si tratterà di Olimpiadi “diffuse”, con un macro-territorio che abbraccia un arco alpino e metropolitano di oltre 22.000 chilometri quadrati, che coinvolge le regioni Lombardia e Veneto e le Province Autonome di Trento e Bolzano.
Elenco sedi e date delle gare Olimpiche di Milano Cortina 2026
| Cluster | Sede | Discipline | Date |
|---|---|---|---|
| Milano | PalaItalia (Santa Giulia) | Hockey Ghiaccio | 5 – 22 febbraio |
| Milano | Milano Ice Skating Arena (Forum) | Pattinaggio di Figura | 6 – 19 febbraio |
| Milano | Milano Ice Skating Arena (Forum) | Short Track | 10 – 20 febbraio |
| Milano | Milano Speed Skating Stadium | Pattinaggio di velocità | 7 – 21 febbraio |
| Cortina | Cortina Curling Olympic Stadium | Curling | 4 – 22 febbraio |
| Cortina | Tofane Alpine Skiing Centre | Sci Alpino (Femminile) | 5 – 18 febbraio |
| Cortina | Cortina Sliding Centre | Slittino | 4 – 12 febbraio |
| Cortina | Cortina Sliding Centre | Skeleton | 9 – 15 febbraio |
| Cortina | Olympia Run (Tofane) | Bob | 12 – 22 febbraio |
| Valtellina | Stelvio Ski Centre (Bormio) | Sci Alpino (Maschile) | 4 – 16 febbraio |
| Valtellina | Stelvio Ski Centre (Bormio) | Sci Alpinismo | 19 e 21 febbraio |
| Valtellina | Stelvio Ski Centre (Livigno) | Freestyle | 7 – 21 febbraio |
| Valtellina | Livigno Snow Park | Snowboard | 5 – 18 febbraio |
| Val di Fiemme | Tesero Cross-Country Skiing Stadium | Sci Nordico | 7 – 22 febbraio |
| Val di Fiemme | Predazzo Ski Jumping Stadium | Salto con gli sci | 5 – 16 febbraio |
| Val di Fiemme | Predazzo Ski Jumping Stadium | Combinata nordica | 9 – 19 febbraio |
| Anterselva | Antholz-Anterselva Biathlon Arena | Biathlon | 8 – 21 febbraio |
Scopri il calendario delle gare giorno per giorno >
Il masterplan delle venue di gara per Milano Cortina 2026 si distingue per una dicotomia strutturale affascinante: da un lato, l’integrazione urbana degli sport del ghiaccio nel tessuto metropolitano di Milano, che sfrutta sia architetture preesistenti che nuove realizzazioni di alto profilo. Dall’altro, la valorizzazione del patrimonio alpino storico nei cluster di Cortina d’Ampezzo, Val di Fiemme, Valtellina e Anterselva, dove le competizioni si svolgeranno in teatri naturali e strutture che hanno fatto la storia degli sport invernali.
Analizziamo quindi nel dettaglio le singole sedi delle gare olimpiche, esplorandone le specifiche tecniche, le sfide ingegneristiche, il contesto e le curiosità che rendono unica ciascuna venue.
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Cluster Milano, il cuore del ghiaccio
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Cluster Cortina d’Ampezzo: il ritorno
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Cluster Valtellina: verticalità e adrenalina
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Cluster Val di Fiemme: la culla dello sci nordico
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Anterselva: la cattedrale del Biathlon
Sostenibilità vs pragmatismo
La scelta di utilizzare la Fiera di Milano per il pattinaggio di velocità, invece di costruire un nuovo ovale o coprirne uno esistente (Baselga), è una vittoria del pragmatismo sostenibile. Evita la sindrome dell'”elefante bianco” comune nelle edizioni passate.
La scommessa della pista di bob “Eugenio Monti”
La ricostruzione della pista di Cortina è l’eccezione notevole alla regola del “riuso”. È un investimento ad alto rischio inteso a prevenire l’estinzione degli sport di scivolamento in Italia, scommettendo che una pista moderna possa sostenersi attraverso il turismo (taxi-bob) e l’allenamento internazionale.
La sfida logistica
La distanza tra le venue (Milano e Cortina distano circa 5 ore di auto; Livigno è geograficamente isolata) rappresenta una sfida enorme per la mobilità di spettatori e addetti ai lavori, ma distribuisce l’impatto economico dei Giochi su un intero arco del Nord Italia.
I Giochi del 2026 saranno definiti da questo contrasto: il bagliore futuristico dei LED del PalaItalia a Milano contro la silhouette senza tempo e frastagliata delle Dolomiti che incombono sulle Tofane. È una fusione tra la potenza industriale dell’Italia e la sua anima alpina.

