Approfondimenti
Milano Cortina 2026: sedi degli sport di Milano
Cluster Milano, il cuore del ghiaccio
Milano ospiterà gli sport del ghiaccio in un mix di nuovi punti di riferimento architettonici e spazi espositivi adattati. Questa scelta riflette una filosofia pragmatica: portare lo sport dove esistono i servizi e le connessioni, trasformando la città in un palcoscenico diffuso.
- Hockey
- Pattinaggio di Figura
- Short Track
- Pattinaggio di Velocità
Milano Santagiulia Ice Hockey Arena (PalaItalia)
Tipologia: Nuova Costruzione Permanente
Discipline: Hockey su Ghiaccio (Quarti maschili, Semifinali, Finali; Semifinali e Finali femminili)
Capacità: 16.000 spettatori
Genesi Architettonica e Visione Urbana
La Milano Santagiulia Ice Hockey Arena, comunemente nota come PalaItalia, rappresenta il gioiello architettonico del cluster milanese e l’unica struttura di gara permanente costruita ex novo in città specificamente per l’evento olimpico.
Il design dell’edificio è una dichiarazione d’intenti estetica e funzionale. La struttura reinterpreta l’archetipo classico dell’anfiteatro romano, declinandolo in chiave contemporanea. La forma ellittica dell’edificio è definita da tre anelli impilati verticalmente, di altezze crescenti, che sembrano “fluttuare” l’uno sull’altro. Questi anelli sono rivestiti in tubi di alluminio che, durante il giorno, creano un effetto scintillante reagendo alla luce solare, mentre di notte si trasformano grazie all’integrazione di strisce LED, permettendo alla facciata di diventare un medium comunicativo luminoso.
L’interno (“the bowl”) è stato progettato per ottimizzare la visibilità da ogni singolo posto a sedere. La configurazione prevede un livello parterre, due ordini di gradinate e un livello superiore dedicato a lounge e sky box, garantendo un’esperienza premium per gli spettatori.
L’arena è progettata come edificio a energia quasi zero (Near Zero Energy Building). La copertura ospita un vasto impianto fotovoltaico capace di generare circa 1 MW di energia, coprendo una parte significativa del fabbisogno operativo. Il sistema di climatizzazione utilizza pompe di calore che scambiano con l’aria esterna e recuperano il calore generato dai sistemi di refrigerazione del ghiaccio, riducendo drasticamente i consumi energetici.
Curiosità e Legacy
Una curiosità tecnica riguarda la flessibilità dimensionale della pista ghiacciata. Sebbene le normative internazionali IIHF e quelle nordamericane NHL differiscano storicamente (60x30m contro 60x26m), l’arena è predisposta per accogliere i formati più stretti preferiti dai professionisti di alto livello, garantendo un gioco più veloce e fisico. Accanto all’arena principale, è prevista una pista secondaria di allenamento, essenziale per la logistica del torneo olimpico.9
Eredità Post-Olimpica: Dopo il 2026, il PalaItalia colmerà una lacuna storica nelle infrastrutture milanesi, diventando la più grande arena indoor polifunzionale d’Italia. Sostituirà o affiancherà il Forum di Assago per i grandi concerti internazionali ed eventi sportivi, con una previsione di utilizzo per circa 120 eventi l’anno, trasformando Santa Giulia in un nuovo polo culturale.5
Milano Rho Ice Hockey Arena (Fiera Milano)
Tipologia: Adattamento Temporaneo
Discipline: Hockey su Ghiaccio (Preliminari, partite femminili)
Capacità: ~6.500 spettatori (configurazione flessibile)
La Sfida dell’Adattamento Temporaneo
La Milano Rho Ice Hockey Arena incarna l’aspetto “temporaneo” e sostenibile del masterplan olimpico. Situata all’interno del complesso fieristico di Fiera Milano, questa venue sfrutta le enormi volumetrie a campata unica di uno dei centri espositivi più moderni d’Europa
L’operazione consiste nella costruzione di un “edificio nell’edificio”. Non si tratta semplicemente di posare una lastra di ghiaccio, ma di creare un’arena completa con gradinate temporanee, spogliatoi, sale stampa e impianti di trattamento aria dedicati, tutto all’interno di un guscio esistente.
Curiosità: Il Modello “Pop-Up”
La decisione di utilizzare la Fiera per l’hockey (e per il pattinaggio di velocità) è stata una mossa strategica per evitare la costruzione di strutture permanenti che rischierebbero di diventare “cattedrali nel deserto” (i cosiddetti white elephants). Questo modello ricalca il successo di eventi come le ATP Next Gen Finals di tennis, dimostrando che lo sport di alto livello può essere inserito efficacemente in contenitori commerciali. Al termine dei Giochi, tutto verrà smontato e i padiglioni torneranno alla loro funzione fieristica originale in poche settimane.
Milano Speed Skating Stadium (Fiera Milano)
Tipologia: Adattamento Temporaneo
Discipline: Pattinaggio di Velocità (Pista Lunga)
Capacità: ~6.500 spettatori 11
Ingegneria del Ghiaccio e Controllo Climatico
Co-locato nel complesso di Fiera Milano (occupando i padiglioni 13 e 15), lo Speed Skating Stadium rappresenta forse la sfida tecnica più audace dell’intero cluster milanese. Il pattinaggio di velocità richiede un ovale di 400 metri, una dimensione che pochi edifici esistenti possono ospitare senza colonne interne.
La Sfida dell’Ovale: Creare un ovale di classe mondiale a livello del mare e in un ambiente chiuso temporaneo richiede un’ingegneria sofisticata. Il “ghiaccio veloce” (come quello degli ovali in altura di Salt Lake City o Calgary) dipende dalla bassa resistenza dell’aria e da una durezza specifica. A Milano, la sfida sarà gestire l’umidità e la temperatura dell’aria per prevenire la formazione di microclimi o nebbia sopra la superficie ghiacciata, che rallenterebbero gli atleti e comprometterebbero la visibilità.
Storia di una Decisione: Inizialmente, la candidatura prevedeva l’uso dell’Ice Rink Piné a Baselga di Piné, un impianto all’aperto in Trentino. Tuttavia, i costi per la copertura e la ristrutturazione, e le incertezze sui tempi, hanno portato a un cambio di rotta verso la soluzione milanese. Una proposta alternativa di utilizzare l’Oval Lingotto di Torino 2006 è stata scartata per mantenere il baricentro organizzativo sull’asse Milano-Cortina.
Legacy: Non ci sarà un’eredità fisica diretta (l’ovale sarà smantellato), ma l’eredità sarà operativa: la dimostrazione che i grandi eventi possono essere gestiti con infrastrutture effimere, riducendo l’impatto a lungo termine sul territorio.
Milano Ice Skating Arena (Unipol Forum)
Tipologia: Esistente / Ristrutturato
Discipline: Pattinaggio di Figura, Short Track Speed Skating
Capacità: 11.500 – 12.500 spettatori 2
Il Tempio Polifunzionale
Situato ad Assago, alla periferia sud-ovest di Milano, il Forum (attualmente Unipol Forum) è un’icona dello sport e dello spettacolo italiano. Costruito nel 1990, è la casa dell’Olimpia Milano di basket e una tappa obbligata per i tour musicali internazionali.
Complessità Duale: La venue ospiterà due discipline con esigenze tecniche diametralmente opposte.
- Pattinaggio di Figura: Richiede un ghiaccio “morbido” (circa -3°C / -4°C) che permetta alle lame di “mordere” la superficie per i salti e le trottole senza frantumarsi.
- Short Track: Richiede un ghiaccio “duro” e veloce (circa -5°C / -6°C) per massimizzare la scorrevolezza e resistere alla pressione centrifuga in curva.
Transizione: L’impianto dovrà gestire la transizione termica della piastra di ghiaccio tra le sessioni mattutine e serali, un compito delicato per i “tecnici del ghiaccio” (ice meisters).
Sistemi di Sicurezza: Un altro elemento critico è il sistema di protezioni (padding). Per lo Short Track, sono necessari pesanti materassi protettivi mobili per assorbire gli impatti ad alta velocità; questi devono essere rimossi o riconfigurati per il Pattinaggio di Figura per migliorare la visibilità e l’estetica per i giudici e il pubblico.
Curiosità: Il Forum ha già dimostrato la sua eccellenza ospitando i Campionati Mondiali di Pattinaggio di Figura del 2018, un evento che è servito come prova generale per le capacità organizzative della città.
Le altre sedi delle gare Olimpiche di Milano Cortina 2026
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Cluster Cortina d’Ampezzo: il ritorno
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Cluster Valtellina: verticalità e adrenalina
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Cluster Val di Fiemme: la culla dello sci nordico
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Anterselva: la cattedrale del Biathlon
