Approfondimenti Tennis US Open
Come funzionano gli US Open? Regole, set e tie-break
Ogni fine agosto, Flushing Meadows diventa il centro del mondo del tennis. Ma dietro ai colpi di Sinner, Alcaraz, Sabalenka, e tutti gli altri campioni, c’è un regolamento preciso, fatto di set, tie-break, tabelloni e qualificazioni, che negli anni ha spesso anticipato le regole degli altri tornei dello Slam.
In questo articolo vediamo passo per passo come funzionano gli US Open, dal numero di set fino alle differenze tra singolare, doppio e doppio misto.
Gli US Open sono un torneo a eliminazione diretta: nel singolare maschile e femminile il tabellone principale comprende 128 giocatori e per conquistare il titolo bisogna vincere sette partite consecutive. La differenza principale riguarda la durata degli incontri: gli uomini giocano al meglio dei cinque set, mentre donne, doppio maschile e doppio femminile giocano al meglio dei tre. Se il set decisivo arriva sul 6-6, agli US Open si disputa un tie-break a 10 punti, da vincere con almeno due punti di vantaggio.
Il sistema di punteggio dei game è quello tradizionale del tennis: 15, 30, 40 e game. Nei normali incontri, sul 40-40 si va ai vantaggi e bisogna conquistare due punti consecutivi per chiudere il game. Fa eccezione soprattutto il nuovo formato del doppio misto degli US Open, dove viene utilizzato il sistema no-ad.
Quanti set si giocano agli US Open?
Il numero di set da giocare cambia in base alla categoria del torneo. Il regolamento Grand Slam 2026 stabilisce che il singolare maschile del tabellone principale si giochi al meglio dei cinque set, mentre gli altri incontri sono normalmente al meglio dei tre, salvo formati specifici stabiliti dal torneo.
Tabella riassuntiva

Nel singolare maschile, quindi, una partita può terminare 3-0, 3-1 oppure 3-2.
Nel femminile e nei doppi maschile e femminile il risultato può essere invece 2-0 oppure 2-1.
Il regolamento Grand Slam prevede inoltre tabelloni di singolare fino a 128 giocatori e di doppio fino a 64 coppie.
Il doppio misto ha una formula diversa. Nel 2026, dalle qualificazioni fino alle semifinali si giocano set brevi fino a quattro game, con tie-break sul 4-4, punteggio no-ad (senza vantaggi sul 40-40) e un match tie-break a 10 punti al posto del terzo set. Soltanto la finale torna a set fino a sei game, sempre con no-ad e match tie-break a 10 punti al posto dell’eventuale terzo set.
Come funziona il tie-break agli US Open
Quando un set arriva sul punteggio di 6 giochi pari, si ricorre al tie-break per decretare il vincitore. Il meccanismo di base è lo stesso in tutti i set non decisivi: vince il primo giocatore che arriva a 7 punti con almeno due punti di scarto sull’avversario; se lo scarto non c’è, si continua a oltranza fino a raggiungerlo.
La particolarità riguarda il set decisivo, cioè il quinto per gli uomini e il terzo per le donne. Fino al 2021 gli US Open erano l’unico Slam a utilizzare anche nel set finale il normale tie-break a 7 punti, mentre gli altri tornei adottavano regole diverse (o nessun tie-break, come storicamente il Roland Garros). Dal 2022, però, tutti e quattro gli Slam hanno uniformato la regola: quando il set decisivo arriva sul 6-6, si gioca un super tie-break a 10 punti, sempre con un margine minimo di due punti. La decisione, presa congiuntamente dal Grand Slam Board con il supporto di ATP, WTA e ITF, è nata per evitare set-maratona come quello leggendario tra Isner e Mahut a Wimbledon 2010, durato oltre 11 ore.
Quanti turni bisogna superare per vincere gli US Open
Il tabellone principale del singolare, sia maschile che femminile, è composto da 128 giocatori. Per alzare il trofeo servono quindi sette turni consecutivi:
- Primo turno
- Secondo turno
- Terzo turno
- Ottavi di finale
- Quarti di finale
- Semifinale
- Finale
Chi arriva dalle qualificazioni deve aggiungere fino a tre turni preliminari prima di accedere al tabellone principale, per un totale che può superare le dieci partite complessive nell’arco di circa tre settimane.
Come funziona il tabellone
Il tabellone principale segue il classico sistema a eliminazione diretta (o “tabellone a scalare”): chi perde un match viene eliminato, chi vince avanza al turno successivo, fino alla finale.
I 128 posti del tabellone di singolare vengono assegnati così:
- una parte ai giocatori con il ranking più alto, che vengono anche inseriti nella testa di serie in base alla classifica mondiale, così da evitare che i favoriti si scontrino nei primi turni;
- una quota a chi supera le qualificazioni;
- alcuni inviti (wild card), riservati in genere a giocatori emergenti, statunitensi o di rilievo per il pubblico locale;
- eventuali protected ranking per chi rientra da un lungo infortunio.
Il sorteggio del tabellone (draw) avviene alcuni giorni prima dell’inizio del torneo e determina gli accoppiamenti di tutti i turni, seguendo un criterio che distribuisce le teste di serie in sezioni diverse del tabellone per mantenerle il più possibile separate fino alle fasi finali.
Come funzionano le qualificazioni
Non tutti i tennisti accedono direttamente al tabellone principale. Chi non ha un ranking sufficientemente alto, e non riceve una wild card, deve passare dalle qualificazioni, un mini-torneo che si disputa nei giorni precedenti l’inizio dello Slam vero e proprio.
Le qualificazioni degli US Open si giocano solitamente su tre turni a eliminazione diretta: superandoli tutti e tre, un giocatore conquista l’accesso al tabellone principale da 128. Anche il singolare femminile segue lo stesso schema.
Dal 2026 anche il doppio misto ha introdotto una fase di qualificazione, riservata a un numero ristretto di coppie, segno di come questa formula si stia estendendo anche alle categorie diverse dal singolare.
Quali sono le differenze tra singolare, doppio e doppio misto
Le tre principali categorie del torneo hanno regole di gioco e format differenti:
- Singolare: un giocatore contro un altro. Al meglio dei 5 set per gli uomini, al meglio dei 3 per le donne, con tabellone da 128 partecipanti per entrambi i generi.
- Doppio (maschile e femminile): due coppie di giocatori dello stesso sesso si affrontano su un campo con le linee laterali allargate. Si gioca al meglio dei 3 set, con il terzo set sostituito da un super tie-break a 10 punti anziché da un set tradizionale.
- Doppio misto: coppie composte da un uomo e una donna. Dal 2025 gli US Open hanno introdotto un formato completamente rinnovato rispetto al passato: negli ottavi e nei quarti si gioca al meglio dei 3 set brevi da 4 game, senza vantaggi (chi vince il punto sul 40 pari vince il game), con tie-break sul 4-4 e super tie-break a 10 punti al posto dell’eventuale terzo set. In finale i set tornano alla lunghezza tradizionale di 6 game, mantenendo comunque il super tie-break in caso di terzo set. Il nuovo format, pensato per rendere il torneo più spettacolare e attirare i big del circuito anche nel doppio, si gioca in sole 48 ore, a ridosso dell’inizio del tabellone di singolare.
Quali regole hanno introdotto per primi gli US Open
Gli US Open vantano un primato storico importante: sono stati il primo torneo del Grande Slam a introdurre il tie-break nelle partite ufficiali, nel 1970. L’idea nasce dalle sperimentazioni dell’ex tennista ed ex giornalista statunitense Jimmy Van Alen, che a Newport aveva già testato un sistema di spareggio per accorciare le partite ed evitare set interminabili decisi solo dal vantaggio di due game. L’USTA (la federazione statunitense) riprese questa intuizione e la applicò per prima a livello Slam, contribuendo a cambiare per sempre il modo di giocare e vivere il tennis.
Per decenni, gli US Open sono rimasti anche l’unico Slam ad applicare il tie-break normale (a 7 punti) persino nel set decisivo, mentre gli altri tornei preferivano il set a oltranza o soluzioni diverse. Solo dal 2022 questa specificità è stata superata dall’introduzione uniforme del super tie-break a 10 punti in tutti e quattro gli Slam, chiudendo una fase storica in cui New York rappresentava l’eccezione — e al tempo stesso l’apripista — delle regole del tennis moderno.
Articolo aggiornato con le regole in vigore per l’edizione più recente del torneo. Il regolamento di alcune categorie, in particolare il doppio misto, può essere soggetto a ulteriori modifiche da un’edizione all’altra.
