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Perché i controlli antidoping al Tour de France vengono fatti di notte e cosa cercano? Le parole di UCI e il permesso dei giudici

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Tour de France
Tour de France / Lapresse

I controlli antidoping al Tour de France 2026 stanno facendo discutere perché sono stati condotti nel cuore della notte, in orari non abituali per le verifiche condotte dagli organi preposti a questo tipo di operazioni. Il danese Jonas Vingegaard avrebbe ricevuto vista alle due di notte tra sabato e domenica, cadendo poi nella tappa che ha preso il via poche ore più tardi e rimediando la frattura della clavicola (il secondo in classifica si ritirò dalla Grande Boucle). Lo sloveno Tadej Pogacar sarebbe stato svegliato alle cinque del mattino, sono stati interessati anche altri big come il belga Remco Evenepoel (prima della sua vittoria a cronometro) e il francese Paul Seixas (ma è emersa una polemica per bocca di Mohoric, perché il transalpino sarebbe stato controllato in serata e non mentre si trovava a letto).

L’Unione Ciclistica Internazionale, che ha affidato la gestione dell’antidoping alla ITA (agenzia indipendente) fin dal 2021, ha preso posizione:I test notturni possono compromettere il riposo e il recupero dei ciclisti, e ribadiamo che eseguire tali controlli fuori dagli orari normali rimane una misura eccezionale, riservata a circostanze limitate e giustificate. Pur essendo pienamente consapevole di quanto sia gravosa una tale misura per i corridori, l’UCI sottolinea comunque che questi controlli servono un interesse fondamentale: la lotta contro il doping“.

Il comunicato prosegue:Ogni anno vengono investiti più di 10 milioni di euro nella raccolta, analisi e rianalisi di campioni, nonché nella raccolta di informazioni, in eventi che rientrano nell’ambito regolatorio dell’Uci, incluso il Tour de France. Questo investimento riflette la determinazione dell’Uci a proteggere i corridori che rispettano le regole e a perseguire instancabilmente il rinforzo del suo arsenale contro chi bara. L’Uci continuerà a sostenere l’Ita nell’adempimento della sua missione, con pieno e pieno rispetto per la sua indipendenza, al servizio di uno sport ciclistico più pulito e credibile“.

Ma per quale motivo questi controlli vengono condotti durante le ore notturne? Si cercherebbero le cosiddette microdosi di sostanze vietate, la cui rintracciabilità nell’organismo dovrebbe essere limitate a poche ore e dunque i controlli sangue/urine del mattino o del post-tappa potrebbero non trovarle. Nello specifico si tratterebbe di microdosi di testosterone, fattore di crescita IFG-1, Epo, emoglobine naturali non umane. I controlli notturni sono stati autorizzati da un giudice, nel pieno rispetto della legislazione francese.

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