ArtisticaGinnastica e cultura fisica
Elisa Iorio accarezza la vittoria al Memorial Gander, poi la caduta. Yumin Abbadini piazzato
Elisa Iorio aveva tutte le carte in regola per vincere il Memorial Arthur Gander, tradizionale evento di ginnastica artistica che si disputa dopo i Mondiali. L’azzurra si era particolarmente distinta sui primi due attrezzi, eseguendo un buon avvitamento e mezzo al volteggio (13.500) ed esaltandosi poi alle amate parallele asimmetriche, attrezzo su cui ha raggiunto la finale nell’ultima rassegna iridata e ha conquistato la medaglia d’argento agli Europei di agosto.
La 23enne emiliana è stata valutata con un perentorio 14.500 e si trovava al comando della gara sul giro completo accorciato (ogni atleta si esibisce su tre attrezzi a scelta, contro i tradizionali quattro del programma generale), ma è purtroppo caduta sulla ruota senza alla trave e si è fermata a 11.550. L’azzurra ha concluso la gara al quinto posto con il totale di 39.550, ad appena 25 centesimi dal successo: sarebbe bastata una leggera sbavatura in meno sui dieci centimetri per garantirsi un sempre prestigioso trofeo.
La statunitense Tatum Drusch si è imposta con il riscontro di 39.800 (13.650 al volteggio, 13.150 sugli staggi, 13.000 alla trave), precedendo di misura la tedesca Karina Schoenmaier (39.700), la svizzera Lena Bickel (39.700) e la francese Lorette Charpy (39.600).
Quinto posto per Yumin Abbadini nella gara maschile con il totale di 53.850 (gli uomini sceglievano quattro attrezzi sui sei presenti in palestra). Il venticinquenne bergamasco, reduce dalla finale alla sbarra ai Mondiali, è caduta al corpo libero (12.950), ma poi si è rialzato con una bella prova al cavallo con maniglie (14.200), proseguendo la serata al volteggio (13.200) e alla sbarra (13.800). Lo svizzero Matteo Giubellini ha vinto (55.300) davanti allo statunitense Yul Moldauer (55.050) e al tedesco Timo Eder (54.600).
