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Basket: italiani giovani con spazio misero in campo in Serie A. Un report della FIBA acuisce l’allarme
Un documento lungo 82 pagine svela una realtà già nota, ma resa ancor più inquietante dai numeri, in relazione allo scarso uso dei giovani italiani in Serie A. Ebbene, secondo il report della FIBA International Migration Basketball Report 2026, pubblicato in collaborazione con il CIES Sports Observatory, l’Italia ha utilizzato appena per 1,9 minuti medi a partita i suoi Under 21. La media internazionale, o perlomeno quella tarata su 16 tra i maggiori campionati al mondo, è di 4,7 minuti. I dati che seguono sono tutti aggiornati alla stagione 2025-2026.
E il dato è ancora più desolante se si pensa che, tra questi 16 campionati, la Serie A è all’ultimo posto in questo senso. Il dato ancora peggiore? L’Italia di Under 21 ne avrebbe, perché l’Italia è settima come percentuale di Under 21 nazionali a roster (il 16,3%, più per esempio della Lega Adriatica con il 14,8% e della Spagna con il 7,7%, ma anche della Germania con il 13,5%). Il guaio è che, con l’attuale formula 5+5 e 6+6 per i roster, la scarsa concessione di minuti agli Under 21 ha molto di direttamente proporzionale a questo aspetto.
La classifica totale dell’utilizzo di giovani del proprio Paese all’interno del proprio campionato vede in testa la Lega Adriatica (che, in realtà, fa da mix per l’area balcanica) con 9,1, poi c’è il Brasile con 8 e segue la Cina con 6,7. Diversamente, come presenze di under 21 a roster in testa c’è la lega BNXT (Belgio e Paesi Bassi) con il 26,1%, poi il Brasile con il 24,8% e la Francia con il 24,1%. Da rimarcare anche il fatto che (pur contando l’esclusione di Trapani che ha una piccola influenza sulla statistica) gli italiani sono stati usati per 9,5 minuti di media a partita nel campionato, gli stranieri non USA per 18,9 e gli USA per 22,3. Punti medi: italiani 5,5, stranieri non USA 9,2 e USA 10,8. Le medie tengono conto anche dei giocatori utilizzati marginalmente.
Nondimeno, il report non parla solo dei giocatori e del loro utilizzo, ma anche dell’annosa questione dei procedimenti BAT in corso d’opera, vale a dire quelli al tribunale arbitrale che dirime le questioni contrattuali in materia cestistica. Attualmente i procedimenti attivi in Italia sono 163, il terzo più alto numero dopo Turchia con 495 e Grecia con 195. Le richieste di arbitrato a livello internazionale sono normalmente intorno alle 180 l’anno.
