Formula 1GP Messico
Arrivabene bacchetta la Ferrari: “Leclerc ha fatto una figuraccia, ma la macchina è competitiva”
Nel giorno in cui la F1 celebra la consacrazione iridata di Kimi Antonelli, il paddock di Città del Messico si trasforma nel teatro di una guerra civile tutta interna alla Ferrari. La convivenza stellare tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc è esplosa definitivamente alla prima variante del circuito intitolato ai fratelli Rodríguez, lasciando dietro di sé una scia di veleni, rimpianti e una penalità di 5 secondi che ha di fatto estromesso il monegasco dal podio.
Sulla gestione di una scuderia con due galli nel pollaio e, soprattutto, sulla dinamica che ha rovinato i piani di Maranello, è intervenuto duramente Maurizio Arrivabene. L’ex Team Principal della Ferrari, ai microfoni di Sky Sport, non ha usato giri di parole per analizzare la spaccatura interna e l’ingenuità commessa da Leclerc nel duello ravvicinato con il sette volte campione del mondo.
“I problemi ce ne sono stati“, ha esordito senza mezze misure il manager bresciano, fotografando immediatamente il clima di tensione che si respira nel box della Rossa. “Leclerc ha a che fare con Hamilton, dall’altra parte del box, diviso in due, che ha esperienza e furbizia“.
Il focus di Arrivabene si è poi spostato sull’episodio chiave della corsa, ovvero la frenata disperata con cui Leclerc ha cercato di strappare la leadership al compagno di squadra, finendo poi per tagliare la chicane e subire la sanzione dei commissari: “Nel momento in cui Leclerc gli dà modo, come ha fatto in questo GP del Messico, con quella staccata lunghissima… Anche Hamilton ha staccato lungo, ma Lewis ha avuto l’esperienza di tenere la pista, mentre Leclerc se n’è uscito, facendo una figuraccia, spiace dirlo“.
L’errore di valutazione di Leclerc non ha danneggiato solo la sua corsa, ma ha innescato un effetto domino che ha compromesso anche la gara dell’inglese, costretto ad alzare il piede e a subire il sorpasso della Red Bull. “Attenzione, poi è arrivato Verstappen, che ha sorpreso Lewis“, ha ricordato Arrivabene, sottolineando come il caos generato dal numero 16 abbia spalancato le porte al rivale di sempre.
Nonostante la dura reprimenda sui comportamenti in pista, l’ex capo del muretto Ferrari ha voluto lanciare un messaggio di parziale ottimismo per il futuro, richiamando però la dirigenza attuale a un severo lavoro di polso nella gestione dei piloti: “Vanno gestiti, ma la macchina sta arrivando. Ben vengano i duelli senza fare però i casotti che sono accaduti a Città del Messico“.
