Tennis
Zverev vince la sfida degli Alexander, elimina Bublik e va ai quarti a Shanghai
Servono due ore e 37 minuti ad Alexander Zverev per liberarsi di uno degli scogli più complicati del tennis a prescindere da qualsiasi ranking: l’altro Alexander, Bublik. Il tedesco batte il kazako per 7-6(6) 4-6 7-6(1) dopo una lunga lotta e se la vedrà ora, ai quarti di finale del Masters 1000 di Shanghai, con l’australiano Alex de Minaur, apparso in grande forma in questo torneo fin dal suo inizio.
La sostanza dei primi game è molto semplice: nessuno dei due si propone nel tentativo di far rischiare qualcosa all’altro, e così le cose vanno veloci (tranne che nel quarto punto del match, con Zverev che cambia racchetta avendo capito di aver preso quella sbagliata). Si va avanti con dieci giochi che vengono esauriti in 33 minuti, poi, sul 5-5, è Bublik ad annullare una palla break. Pochi minuti dopo ha la chance di chiudere il parziale, non ci può fare molto, ma il vero spreco arriva nel tie-break. Tre set point, ed è soprattutto il terzo sul 6-5 a risultare quello dei rimpianti, con una palla sparata fuori in malo modo. Zverev ringrazia e chiude 8-6.
Nel secondo parziale potrebbe arrivare, in linea teorica, il momento di demoralizzazione da parte del kazako, che deve in effetti impegnarsi duramente per salvare due palle break e un quarto game lunghissimo. Successivamente, però, quello che ha il passaggio a vuoto è il tedesco, che è il primo a perdere la battuta nel match, a 15 nello specifico. Il livello di gioco da parte di Bublik resta molto alto e anche con una più che valida continuità, trovando anche la capacità di evitare per due volte di farsi riprendere, la prima sul 4-3 e la seconda sul 5-4. Vero è che gli riesce difficile chiudere i conti: lo fa soltanto al terzo set point, ma è ciò che conta, dal momento che si va al terzo parziale.
Proprio nel bel mezzo del cammin dei due parziali si verifica anche un problema a una caviglia per Zverev, che sulle prima va anche sotto di un break, salvo poi recuperarlo subito a zero. Il resto del terzo set sfiora addirittura le vette della noia, se non tennistica quantomeno di punteggio, visto che nessuno dei due fa anche solo un passo per avvicinarsi al break. Tutti i turni di battuta vengono tenuti a 0 o a 15, e così si arriva a un tie-break decisivo nel quale il livello di Zverev sale, gli errori anche tattici di Bublik aumentano e si arriva così al 7-1 definitivo.
I dettagli parlano di un rate vincenti-errori gratuiti che dice 49-23 per Zverev e 46-38 per Bublik, ma alla fine dei conti il merito della vittoria va al tedesco anche per i 12 punti vinti in più (118-106). Conta anche che Zverev riesca a dover servire meno prime, 101 contro 123 di Bublik: 77%-63%.
