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Tennis

Zverev numero 1 del mondo: la costanza vale più di un dritto e di un rovescio

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Alexander Zverev
Alexander Zverev / LaPresse

Un dato che fa la differenza. In un tennis sempre più intenso, che chiede moltissimo sul piano fisico, la solidità atletica è ormai un fattore preponderante. Riuscire a disputare un gran numero di partite nell’arco della stagione, senza problemi fisici significativi, conta probabilmente più di un buon dritto o di un buon rovescio.

È quanto emerge da questo 2026 particolare, al termine del quale Alexander Zverev sarà presto numero 1 del mondo, realizzando un altro sogno. Dopo essersi sbloccato negli Slam, con i titoli del Roland Garros e degli US Open, il tedesco si prepara a diventare il nuovo riferimento del circuito. Certo, ha inciso il doppio stop di Carlos Alcaraz e Jannik Sinner: lo spagnolo è rimasto fuori quasi cinque mesi, saltando Roland Garros e Wimbledon; altrettanto l’azzurro, la cui ultima partita ufficiale risale al 12 luglio (la finale di Wimbledon, vinta proprio contro Zverev) e la cui annata agonistica è ormai conclusa.

Tuttavia, aver disputato 75 partite allo stato attuale, con ancora tornei da giocare, è un dato notevole. Sasha fa una cosa semplice: gioca tanto e vince l’80% degli incontri, con un bilancio di 60 vittorie e 15 sconfitte. Un approccio che mette in conto qualche battuta d’arresto, ma che permette di accumulare tanto fieno in cascina mentre gli altri devono fermarsi ai box.

Un’indicazione per il futuro? Difficile dirlo. Se è vero che Zverev si è preso il trono grazie a una grande continuità, è altrettanto evidente che la differenza, in questo 2026, l’hanno fatta gli Slam: nei Masters 1000 i titoli non sono arrivati, e il rendimento contro i top-10 in generale è stato assai deficitario, con appena due successi e solo sconfitte contro Sinner, Alcaraz e Novak Djokovic. Riscontri che fanno pensare a un percorso in certi casi favorevole e ai contrattempi altrui come fattore importante. Ciò non toglie che riuscire a restare sempre in piedi sia un grandissimo merito.

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