Tennis
Zheng Qinwen vola in finale a Pechino: “Non è ancora finita, Andreeva è un’avversaria difficile”
Zheng Qinwen torna finalmente ai livelli che le competono e raggiunge l’ultimo atto al WTA di Pechino 2026, dopo aver sconfitto in semifinale la belga Elise Mertens con il punteggio di 7-5 6-2. La beniamina locale, stella del tennis asiatico e campionessa olimpica in carica, eguaglia il miglior risultato della carriera in un 1000 e troverà in finale la russa Mirra Andreeva.
“Per me la cosa importante era affrontare una partita alla volta. Sono felice di essere la prima cinese in finale a Pechino. So che la battaglia non è ancora finita. C’è ancora una partita da giocare. Direi che resterò con i piedi per terra e vedremo cosa succederà. Più partite gioco, più mi sento libera e riesco a esprimere un tennis migliore. Sono il tipo di giocatrice che ha un potenziale molto alto, quindi ho bisogno di trovare il mio ritmo fin dall’inizio del torneo. Il mio obiettivo era essere aggressiva e, allo stesso tempo, costante. Sono fortunata a esserci riuscita“, dichiara Zheng in conferenza stampa.
Sull’avversaria che dovrà fronteggiare in finale, due anni dopo averla battuta sempre sui campi della capitale cinese: “In questi due anni entrambe siamo diventate più mature. Quest’anno ha vinto il Roland Garros, un risultato davvero straordinario per lei. Le faccio i miei complimenti. Penso che sia sempre un’avversaria difficile, perché lotta su ogni palla. Non sarà una partita facile, ma anch’io sono una giocatrice tosta“.
“Giocare una finale così importante in casa mi rende orgogliosa. Voglio sempre mostrare il mio miglior livello davanti ai tifosi di casa, perché so quanto mi sostengano. Per questo sento di non volerli deludere. E non voglio deludere nemmeno me stessa. In un certo senso è una pressione, ma allo stesso tempo mi dà motivazione. Devo solo imparare a usarla nel modo giusto“, aggiunge la n.54 WTA.
Sulla volontà di esprimersi stabilmente al top del potenziale: “La mia versione ideale sarebbe quella capace di vincere tanto, di conquistare tante partite, come i Big Three al loro apice. Non voglio essere semplicemente una buona giocatrice in un singolo torneo: voglio mantenere costantemente un livello elevato in molti tornei“.
