Baseball
World Series 2026, tra Milwaukee Brewers e Tampa Bay Rays c’è la serie attesa e inattesa
Attesa, perché parliamo comunque delle prime due squadre della regular season. Inattesa, perché non è particolarmente comune vedere due franchigie nella metà bassa delle spese per la stagione arrivare lontano. E questa volta il lontano significa World Series 2026. Ci sarà in ogni caso una prima volta: non accadeva dal 1980, e nel complesso è successo solo altre otto volte.
Percorso strepitoso, quello dei Milwaukee Brewers, tra regular season e playoff. Innanzitutto è arrivato il primato di vittorie in stagione regolare, 103, e i playoff non sono stati da meno: battuti prima 3-1 i San Diego Padres e poi, con un roboante 4-0, i Los Angeles Dodgers di uno Shohei Ohtani in clamorosa crisi offensiva, tale da spedirlo sempre più indietro nell’ordine di battuta. Si tratta del coronamento di un progetto che ha visto in Pat Murphy, Manager of the Year 2024 e 2025 in National League, il principale primattore, ma c’è anche tutto il merito di figure come Jacob Misiorowski, la stella assoluta della stagione tra i lanciatori e, a 24 anni, ormai un giocatore esploso, ma anche di Brice Turang, Jackson Chourio e William Contreras. E, naturalmente, del rilievo Aaron Ashby, mancino che sa far malissimo quando vuole nel momento di chiudere.
Ma anche per i Tampa Bay Rays la questione non è da meno. Dopo una stagione decisamente migliore rispetto a quella precedente, sono arrivati 98 successi di cui 55 in casa, e poi i playoff sono andati avanti con un 3-0 sui New York Yankees e un 4-2 sui Cleveland Guardians. Non che i Brewers ne facciano a meno, ma i Rays sono maestri nel riuscire a fare analisi e scouting, tant’è che questo tipo di lavoro ha portato alla costruzione di un roster di primo livello. In questo caso vale molto l’arrivo in corsa di Freddy Peralta: il trentenne ex Mets è diventato una delle stelle assieme a Drew Rasmussen, e i due formano una coppia di partenti decisamente affidabile. Ma il big è Junior Caminero, 22 anni e già una capacità da trascinatore assoluto, mentre Yandy Diaz cerca la grande gioia a 35 anni.
Sono pochissimi i giocatori presenti ad aver disputato le World Series in passato: Dustin May le ha vinte nel 2020 con i Dodgers (e, ironia della sorte, contro i Rays), Yandy Diaz cerca la rivincita proprio di quell’anno e Steven Matz ritorna dopo addirittura 11 anni (giocò nei Mets nel 2015). E c’è il lato curioso: qualcuno che ha già l’anello al dito esiste ed è Jake Woodford, in campo per tutte e due le franchigie nell’anno. Il tutto mentre le due città sono letteralmente con la passione alle stelle attraverso storie diverse, l’una di passione spinta fino all’estremo (complice anche il fatto che a Milwaukee c’erano i Braves, campioni nel 1957), l’altra fatta anche di rapporti complessi con l’impianto di gioco (Tampa Bay è tornata al Tropicana Field quest’anno, ma nel 2029 è previsto un nuovo stadio).
Vengono dati leggermente favoriti i Brewers dalle varie quote che giungono sia dagli ambienti preferiti dagli americani che dagli esperti. Si tratterà comunque di una serie di grandissima incertezza, tant’è vero che sono davvero molti a credere si andrà a gara-6 o anche a gara-7. Sono tre i punti da tenere d’occhio: come verrà gestito Misiorowski, che nei playoff è leggermente sceso di rendimento, il recupero dai problemi alla spalla di Woodruff e, in quota Tampa Bay, la grande profondità in tema di lanciatori che permette anche di utilizzare alcuni lanciatori partenti come rilievi. Alla fine dei conti, però, proprio sulla profondità potrebbe puntare anche Milwaukee. Sarà una serie di dettagli.
