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Veneto Classic 2026: arriva la prima vittoria del campione del mondo, festa per McNulty
Brandon McNulty (UAE Team Emirates-XRG) festeggia la prima vittoria in maglia di campione del mondo imponendosi alla Veneto Classic 2026. Lo statunitense ha onorato nel migliore dei modi la maglia iridata, facendo la differenza nel finale della classica veneta e lasciandosi alle spalle il danese Anthon Charmig (Uno-X Mobility), secondo, e il compagno di squadra Pavel Sivakov (UAE Team Emirates-XRG), terzo. La corsa rappresentava anche l’ultima tappa della Coppa Italia delle Regioni, la cui classifica generale era già stata conquistata da Giulio Pellizzari (Red Bull-BORA-hansgrohe).
La gara si è accesa progressivamente dopo una prima fase caratterizzata da diversi tentativi di attacco. A circa 50 chilometri dall’arrivo si è formato un gruppo numeroso al comando, con diversi uomini di UAE Team Emirates-XRG, tra cui McNulty e Sivakov, insieme a Charmig e agli italiani Christian Scaroni e Diego Ulissi (XDS Astana Team). La selezione è proseguita sui passaggi ripetuti del muro di La Tisa, con il gruppo dei battistrada che ha progressivamente guadagnato terreno sul plotone principale. A circa 30 chilometri dal traguardo, McNulty ha accelerato, riuscendo a portare con sé soltanto Charmig.
I due hanno collaborato per diversi chilometri, arrivando all’ultimo passaggio sul pavé di La Tisa con un margine importante sugli inseguitori. La svolta decisiva è arrivata sulla salita sterrata della Diesel Farm, a circa 10 chilometri dall’arrivo: McNulty ha piazzato l’affondo definitivo e Charmig non è riuscito a rispondere. Il campione del mondo ha così guadagnato terreno sul danese, transitando al termine del settore sterrato con 17 secondi di vantaggio e gestendo poi il margine fino al traguardo. Per lo statunitense è arrivata una vittoria di grande prestigio, al termine di un’azione che ha premiato la sua superiorità nel finale.
Alle spalle di Charmig ha completato il podio Sivakov, staccato di 1’30” dal vincitore. Quarta posizione per Clément Berthet (Groupama-FDJ United), seguito da Marc Hirschi (Tudor Pro Cycling Team), mentre Christian Scaroni (XDS Astana Team) ha chiuso al sesto posto.
