Triathlon
Triathlon, l’Italia è splendida seconda nella staffetta mista della World Cup di Roma
L’Italia di Paola Sacchi, Nicola Azzano, Bianca Seregni ed Euan De Nigro conquista una stupenda piazza d’onore, alle spalle dell’irraggiungibile Gran Bretagna, nella staffetta mista della tappa della World Triathlon Cup 2026 di Roma: al Laghetto dell’EUR, sul percorso che il prossimo anno ospiterà i Mondiali, che assegneranno alla Nazione vincitrice il pass diretto per Los Angeles 2028, gli azzurri mettono in cascina altri punti preziosi per il ranking olimpico.
La staffetta mista (4 frazioni da 300 metri a nuoto, 7 km di ciclismo e 1.7 km di corsa ciascuna) premia la Gran Bretagna di Olivia Mathias, Connor Bentley, Kate Waugh ed Alex Yee: nella terza frazione Waugh fa il vuoto nel segmento di ciclismo e lancia Yee verso la vittoria, portata a casa a mani basse dal campione olimpico, già vincitore ieri nella prova individuale.
Condizioni meteo e climatiche ideali a Roma: la freschezza atletica può fare la differenza, così nella prima frazione è la belga Jolien Vermeylen, che non aveva gareggiato nella prova individuale di ieri, a dettare il ritmo a nuoto, conservando la vetta fino alla prima transizione davanti alla britannica Olivia Mathias ed alla transalpina Manon Laporte, tuttavia, fatto insolito per una staffetta mista, praticamente l’intero gruppo rimane compatto.
Dopo la seconda transizione esce in testa la tedesca Franka Rust, davanti a Mathias, ma nel segmento di corsa è l’italiana Paola Sacchi a portarsi in seconda posizione, lanciandosi all’inseguimento della teutonica guidando un gruppo di otto atlete, del quale non fa parte l’atleta individuale neutrale Diana Isakova, vincitrice della prova individuale di ieri.
Nella seconda frazione il britannico Connor Bentley prende il comando nel segmento di nuoto, davanti a Nicola Azzano, che mantiene l’Italia alla piazza d’onore, mentre il tedesco Lasse Lührs, pur cedendo la testa della gara, resta nel quintetto al comando, del quale fanno parte anche il magiaro Zalan Hobor e l’elvetico Simon Westermann. Dopo la seconda transizione dal gruppo inseguitore prova a tornare sui battistrada il lusitano Joao Nuno Batista.
Nella terza frazione l’azzurra Bianca Seregni si porta in testa nel nuoto, ma la britannica Kate Waugh, campionessa mondiale T100, dopo la prima transizione riprende l’italiana nel ciclismo e la stacca, consegnando un vantaggio di circa mezzo minuto ad Alex Yee: il britannico non amministra nell’ultima frazione, ma dilata ulteriormente il gap su tutti gli inseguitori, andando a vincere in 1:17’23”.
Alle sue spalle l’azzurro Euan De Nigro ed il lusitano Miguel Tiago Silva duellano a lungo per la piazza d’onore, poi però l’italiano stacca definitivamente il portoghese nel segmento di corsa, arpionando il secondo posto a 57″ dalla Gran Bretagna. Il Portogallo sale sul gradino più basso del podio a 1’11”, mentre la volata per il quarto posto premia gli Atleti Individuali Neutrali, grazie allo sprint di Grigoriy Antipov, che chiude a 1’23”.
Quinto posto per la Svizzera a 1’24”, sesta piazza per il Belgio a 1’27”, settima posizione per la Germania a 1’37”. Completano la top ten l’Ungheria, ottava a 1’56”, la Francia, nona a 2’12”, e la Spagna, decima a 2’13”, che brucia all’arrivo l’Australia, undicesima pur venendo accreditata dello stesso tempo del quartetto iberico, mentre gli Stati Uniti chiudono dodicesimi a 2’19”.
