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Surf, Peniche amara per Fioravanti: eliminato nelle prime fasi. Vince Colapinto
Si è chiusa sulle onde potenti e complesse di Supertubos, a Peniche, la tappa portoghese del World Tour di surf: il MEO Rip Curl Pro Portugal 2026 ha incoronato lo statunitense Griffin Colapinto tra gli uomini e l’australiana Molly Picklum tra le donne. Una giornata finale all’altezza della fama del luogo, con serie tra i sei e gli otto piedi che hanno offerto tubi a ripetizione e hanno messo a dura prova la lucidità degli atleti in acqua.
La finale maschile ha avuto un epilogo da copione hollywoodiano. Colapinto ha ribaltato l’esito della sfida contro il campione del mondo Gabriel Medina quando mancavano meno di dieci minuti al termine, scegliendo l’onda giusta nel momento decisivo e trasformandola in un 9.43 che ha cambiato l’inerzia della heat. Per il brasiliano, rimasto a lungo in controllo, è arrivato un secondo posto amaro, maturato proprio quando la vittoria sembrava a portata di mano. In campo femminile Picklum ha battuto la statunitense Caitlin Simmers, chiudendo con autorità un evento condotto con continuità.
Sul fronte azzurro, invece, Peniche lascia soprattutto rimpianti. Leonardo Fioravanti si è fermato al Round 2, incapace di trovare il ritmo su un line-up complicato e di leggere con efficacia le sezioni di un picco che non concede margini d’errore. Un’eliminazione precoce, arrivata nelle prime battute del tabellone, che pesa in modo particolare per il momento in cui si è verificata: l’italiano si era presentato in Portogallo da numero 2 del mondo, a un soffio dal leader Yago Dora, e lascia invece la tappa al sesto posto del ranking WSL.
La classifica, dopo il decimo appuntamento stagionale, parla dunque sempre più brasiliano. Dora guida il gruppo davanti al connazionale Italo Ferreira e allo stesso Colapinto, mentre Medina, quarto, e Miguel Pupo, quinto, completano una top-5 in cui l’unica voce fuori dal coro verdeoro è quella dello statunitense. Per Fioravanti la rincorsa al titolo resta aperta, ma con margini ora più sottili.
Il verdetto, infatti, è rimandato agli ultimi due atti del calendario. Il primo è il Philippines Pro, in programma a Siargao dal 31 ottobre al 10 novembre; il secondo, e definitivo, sarà il Pipe Masters, che dall’8 al 20 dicembre trasferirà il circuito sulle onde della Banzai Pipeline, alle Hawaii, per l’assegnazione dei titoli mondiali. Resta fuori dai giochi il Surf Abu Dhabi Pro, inizialmente previsto tra gli appuntamenti conclusivi e poi cancellato per problemi logistici e restrizioni sui voli internazionali.
