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Superbike

Superbike, con il GP di Spagna cala il sipario su una stagione condotta a tutto “Bulegass”

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Nicolò Bulega / Valerio Origo

E così, siamo ufficialmente giunti al capitolo conclusivo della stagione per quanto riguarda il campionato dedicato alle moto derivate di serie. Ci accingiamo a dare il via, infatti, al fine settimana del Gran Premio di Spagna, dodicesimo ed ultimo appuntamento del Mondiale superbike 2026. 

Sul tracciato di Jerez de la Frontera, quindi, vivremo un weekend che avrà un unico protagonista: Nicolò Bulega. Non tanto per discorsi inerenti al titolo, dato che il pilota emiliano ha blindato il suo trionfo già da settimane e nemmeno per capire quanto ulteriormente andrà a ritoccare i libri di storia della superbike, quanto piuttosto per salutare nel migliore dei modi “Bulegass” che, com’è ben noto, dalla prossima stagione salirà in MotoGP nel team Ducati Pertamina VR46.

La tappa andalusa, per il resto, non avrà grandi spunti di interesse. I primi tre posti sono assolutamente blindati a livello di classifica generale, per cui sarà una sorta di “liberi tutti”. Si gareggerà senza pressioni e con la voglia di fare spettacolo. Nicolò Bulega, conoscendolo, non avrà la minima intenzione di fermarsi, dopotutto sta vivendo una annata del tutto irripetibile a livello di dominio. I numeri, poi, fatto letteralmente spavento. Nelle 11 tappe disputate, per esempio, ha collezionato qualcosa come 9 triplette. Le vittorie totali sono 29 su 33 e, quando non è salito sul gradino più alto del podio, ha fatto al massimo secondi posti.

L’emiliano al momento ha 664 punti, un altro record, con la possibilità addirittura di sfondare quota 700 nel weekend spagnolo. Giova anche ricordare che, in questo campionato, ha vinto 21 manche una dietro l’altra, alle quali si potevano anche aggiungere le quattro del finale dello scorso Mondiale per un totale di venticinque. In poche parole un dominio assoluto. Il portacolori del team Ducati Ufficiale vuole una ennesima tripletta per salutare nel migliore dei modi la superbike che, a quanto pare, ha rilanciato una carriera che, dopo l’addio al Motomondiale, poteva prendere chine ben differenti. A tutto “Bulegass”!

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