Tennis
Puppo: “Alcaraz non ha fatto una cosa carina nei confronti di Sinner. Vedrei bene Murray come allenatore”
Seconda puntata della versione giornaliera di TennisMania dedicata allo swing asiatico, che per la verità ha molto meno di cinese e molto più d’italiano da raccontare. Sul canale YouTube di OA Sport riecco l’appuntamento quotidiano con Dario Puppo, Guido Monaco e Massimiliano Ambesi: qui ritroviamo le parole di Puppo, che spazia soprattutto sui temi di Jannik Sinner, qui riportati, mentre nel resto della puntata ci sono diversi approfondimenti anche su Pechino, Tokyo e tennis femminile.
Puppo inizia con il tema usuale della parte comunicativa: “Quando si parla di comunicazione non sono interessato a conoscere nello specifico le problematiche di Jannik, ma solo le informazioni necessarie, è giusto sia lui a parlarne. Se non vuole è legittimo. Non mi sembra giusto però fare ipotesi“. E poi si concentra sulla questione del gruppo stretto di Jannik: “Penso ci sia stato un forte dibattito nel team Sinner. Le sensazioni che ha provato quando ha tentato di metter su un’adeguata condizione per rientrare, penso ne abbiano parlato a lungo“.
Il tema si allarga ancora alla questione infortuni in quanto tale anche legata alle condizioni: “Anche oggi de Minaur s’è fatto male, e ritorna quel discorso che avevo iniziato con Cincinnati e Shanghai 2025. Quest’anno le condizioni non sono state così tremende, ma sia al Roland Garros che qualche giorno a New York ci sono stati giorni difficili, l’umidità non era da sottovalutare. Ha fatto caldo per 4 mesi in Europa, e anche a Wimbledon ci sono stati giorni di caldo anomalo. Al calendario ci si potrà mettere mano quando possibile. Sul discorso di Sinner sarei curioso se si potesse riuscire a organizzare un’intervista, potrebbe farlo Sky, anche se lo sponsor è cambiato. Magari un altro sarà contento di proporsi. Avendo visto alcune immagini, lui comunque vive le cose in modo totalmente normale. Per fortuna ha quel carattere. Forse è più adatto di altri ad affrontare queste situazioni. Certo che negli ultimi due anni ha saltato tanti tornei, ed è un peccato non vederlo giocare“.
Non viene peraltro nascosto un fastidio: “Mi ha dato un po’ fastidio una cosa a Tokyo: ci sono alcuni che si vestono da altri tennisti, con completino tipico. Uno si è vestito da Sinner con la fasciatura al ginocchio destro. Alcaraz l’ha filmato. Questa cosa non è tanto carina, Carlitos!”.
Breve passaggio sul discorso televisivo: “Teoricamente l’Italia il primo turno con la Corea del Sud lo passa. E in caso di semifinale Rai1 deve farla vedere. Poi c’è Mediaset che nel primo anno di Finals è sfortunata“.
Osservazioni legate ai commenti: “In diversi dicono, ma siamo sicuri che vedremo Sinner a Melbourne? Quella frase detta ad Anna Wintour… effettivamente c’era ancora il fatto di chiarirsi per l’operazione ed è arrivato: non è il caso di operarsi. Su Ferrero: quando gli ho sentito fare quella dichiarazione negli stadi ho avuto la sensazione che non dipendesse solo da lui. Non credo che Sinner andrebbe da lui, come faceva Alcaraz“.
E infine lancia l’idea su chi avere dopo Cahill: “La questione di certi cambi di allenatore è legata a quello: il fatto che Ferrero si porta il pacchetto. Jodar non ha niente. Ribadisco una cosa: non sono solo Sinner e Alcaraz. L’attesa è anche per i progressi di Jodar, cosa può fare Rune, se rientra Draper. Se Draper non riuscisse a rientrare, io il nome di Murray ce l’avrei… E sapete chi aveva suggerito Murray a Sinner? Riccardo Piatti. Ad aprile. E dopo un mese c’è stato il discorso dell’aiuto a Draper, che però è durato quant’è durato. Murray è molto simile per tante cose ad Agassi. Fa tanta ricerca, soprattutto sui materiali. Mi ha fatto ridere un’intervista della mamma. Murray diceva alla mamma, a 16 anni, ‘come faccio a competere con Nadal che non va a scuola, s’allena con suo zio che è un fenomeno, che ci posso fare? Ho bisogno che mi diate una mano’“.
