Formula 1GP Singapore
Piola: “Le novità portate dalla Ferrari sono state copiate dagli altri. Antonelli più smaliziato di Norris”
Il Gran Premio di Singapore, diciassettesimo appuntamento del Mondiale 2026 di F1, consegna a Max Verstappen una vittoria che completa il suo personale percorso su tutti i circuiti affrontati in carriera. Nel consueto approfondimento sul canale YouTube di OA Sport, Giorgio Piola, storico esperto di tecnica e aerodinamica nel Motorsport, ha analizzato i principali temi emersi dalla gara, soffermandosi soprattutto sulla crescita della Red Bull, sulle prospettive della Ferrari e sulle scelte strategiche che hanno condizionato il risultato.
Il primo punto riguarda Lewis Hamilton, protagonista di una decisione che ha compromesso il suo finale di gara. Secondo Piola, la condotta del britannico presenta due aspetti distinti: da una parte, la capacità di riconoscere immediatamente le proprie responsabilità; dall’altra, un errore di valutazione inatteso per un pilota della sua esperienza.
“Due giudizi opposti: da un lato chapeau, fantastico, perché Hamilton si è confermato ancora una volta la bella persona che è, oltre che pilota, perché ha chiesto subito scusa e si è addossato le colpe; dall’altro lato, un’ingenuità che da lui non mi aspettavo assolutamente“, ha osservato. Il problema, a suo giudizio, è stato soprattutto nella gestione degli pneumatici: “Lui dovrebbe sapere che quando perdi le gomme sei completamente senza difesa“.
Piola ha individuato un errore già nella scelta iniziale delle mescole, sottolineando come Hamilton fosse l’unico tra i primi cinque a partire con le gomme medie. Una strategia che avrebbe potuto funzionare soltanto prolungando maggiormente il primo stint, evitando così di arrivare agli ultimi giri senza il necessario margine prestazionale. “Se aveva in mente di fare solo una sosta, avrebbe dovuto partire con le gialle un po’ di più, ma non avrebbe perso sicuramente l’enormità di prestazione accusata nel finale“, ha spiegato.
L’errore, tuttavia, non cancella il giudizio positivo sulla Ferrari vista a Singapore. Per Piola, la SF-26 ha mostrato un potenziale significativo, pur senza riuscire a concretizzarlo fino in fondo.
A fare la differenza è stata anche la crescita della Red Bull, capace di presentarsi con una monoposto profondamente evoluta e più efficace nella gestione delle gomme. “È una macchina che ha sorpreso: nuove fiancate, nuovo fondo, nuovi bargeboard. Anche l’ala anteriore è stata raffinata“, ha spiegato, evidenziando la portata degli interventi tecnici. Tra gli elementi più interessanti figura il sistema dell’ala mobile, ribattezzato informalmente “Macarena” dagli osservatori, che consente alla vettura di ottenere un vantaggio significativo in termini di velocità sul rettilineo.
A questo si aggiunge il lavoro sulla power unit, che secondo l’esperto storico di tecnica rappresenta uno dei punti di forza del progetto Red Bull. “Se dovessi dare un premio tecnico alla stagione, lo darei proprio al propulsore della Red Bull“, ha affermato, riconoscendo il valore del lavoro svolto per integrare competenze tecniche differenti e costruire un pacchetto competitivo.
Il giudizio sulla crescita della squadra si estende anche alla dimensione umana. Piola ritiene che il rinnovo di Verstappen abbia contribuito a consolidare il rapporto tra il pilota e il team, rafforzando la fiducia reciproca in una fase decisiva della stagione. Una sintonia che, unita agli aggiornamenti tecnici, potrebbe avere conseguenze anche sul prossimo campionato.
Sul fronte Ferrari, l’analisi è più articolata. Piola ha riconosciuto alla squadra di Maranello il merito di aver introdotto soluzioni innovative, alcune delle quali riprese successivamente dai concorrenti. “La Ferrari, in definitiva, è la squadra che ha portato delle novità che, anche se non le hanno fatto fare il grande salto di qualità, sono state copiate dalle altre“, ha sottolineato, citando l’ala “Macarena” e il sistema FTM sugli scarichi.
Anche alcune soluzioni aerodinamiche della Red Bull, secondo l’esperto, mostrerebbero elementi riconducibili al lavoro svolto dalla Ferrari. Il limite della scuderia italiana, dunque, non sarebbe tanto nella mancanza di idee, quanto nella difficoltà di integrare efficacemente tutte le innovazioni introdotte. “Quest’anno ha fatto un progetto di vettura con tante soluzioni interessanti. Purtroppo, sinora non sono riusciti a far fondere tutto quello che hanno messo in pista“, ha osservato l’esperto di tecnica, richiamando l’attenzione sugli errori di guida, sulle strategie e sulla gestione degli pneumatici.
La prestazione di Singapore, tuttavia, lascia spazio all’ottimismo: “La Ferrari ha mostrato competitività per tutto il fine settimana e una velocità che, almeno in alcune fasi, avrebbe potuto alimentare ambizioni ancora maggiori“.
Un altro tema centrale riguarda la Mercedes e il rendimento di Kimi Antonelli, terzo al traguardo. Piola ha elogiato la lucidità del giovane italiano, capace di sfruttare l’incertezza di Lando Norris e di inserirsi nel momento opportuno. “Kimi è pazzesco. Io l’ho proprio definito una volta impermeabile a qualsiasi pressione“, ha commentato, mettendo in evidenza la sua capacità di prendere decisioni rapide anche in condizioni fisiche difficili.
Il confronto con Norris è stato particolarmente severo. Piola ha descritto: “Norris è un pilota velocissimo, ma ancora incline a errori di inesperienza e a valutazioni poco lucide nei momenti decisivi. Antonelli, al contrario, mi è sembrato più maturo e smaliziato, nonostante la minore esperienza in F1“.
In chiusura, l’esperto ha espresso un giudizio positivo anche sul potenziale della Ferrari in vista del Gran Premio degli Stati Uniti, ad Austin, dove sono attese ulteriori novità tecniche. “È una pista bellissima, per me è il più bel tracciato di quelli fatti nuovi. Ferrari potrebbe avere un’opportunità con gli aggiornamenti previsti “, ha dichiarato.
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