Tennis
Panichi realista su Sinner: “Se la diagnosi sarà confermata, starà fermo per un po’ “
Il preparatore atletico italiano Marco Panichi, che ha concluso la sua collaborazione con il danese Holger Rune, in un’intervista rilasciata a Gonzo Tennis e rilanciata dal Corriere dello Sport, ha parlato dell’infortunio di Jannik Sinner, con il quale ha anche collaborato in passato.
Panichi spiega l’infortunio occorso a Sinner: “Quando si gioca costantemente ai massimi livelli con ritmi serrati, il rischio di infortunarsi è sempre presente, proprio come accade alle squadre di calcio. La sindrome della bandelletta è una tipica patologia da sovraccarico, frequente in chi corre su superfici dure o presenta appoggi non perfettamente bilanciati. A lungo andare, la bandelletta si infiamma a livello inserzionale sul lato del ginocchio, causando un disturbo piuttosto fastidioso“.
Le motivazioni dietro alla scelta di non operarsi: “Se la diagnosi verrà confermata, questo infortunio lo terrà fermo per un po’. Per patologie di questo tipo l’intervento chirurgico non offre le stesse garanzie di riuscita rispetto ad altri interventi, come ad esempio la ricostruzione del legamento crociato; per questo motivo, quasi nessuno sceglie di operarsi“.
Il futuro di Panichi: “Sicuramente dalla prossima stagione sarò di nuovo nel Tour: è quello che mi piace e che vorrei continuare a fare. Al momento ci sono state diverse richieste e intendo valutarle con la dovuta calma, prendendomi il tempo necessario“.
