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Nuoto

Nuoto, McEvoy fenomenale nei 50 sl a Tashkent. Razzetti sfiora il podio dei 400 sl e Steenberg super nei 100 misti

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Alberto Razzetti
Alberto Razzetti / Lapresse

Cala il sipario sul primo giorno della seconda tappa della Coppa del Mondo 2026. Nella vasca da 25 metri di Tashkent, in Uzbekistan, i protagonisti più attesi hanno rispettato i pronostici e dato subito spettacolo.

Nei 50 stile libero maschili si aspettava un nuovo duello tra l’australiano Cameron McEvoy e il russo Egor Kornev, che a Baku aveva lasciato il segno eguagliando il record del mondo nei 100 sl. McEvoy si è confermato il punto di riferimento delle due tappe: il suo 20″13 migliora il primato del circuito che lo stesso aussie aveva stabilito in Azerbaijan (20″22) ed è il secondo tempo di sempre, alle spalle soltanto del 19″90 di Jordan Crooks. Kornev ha dovuto accontentarsi del secondo posto in 20″61, mentre il gradino più basso del podio è andato a un altro australiano, Isaac Cooper (20″84).

Straordinaria anche l’olandese Marrit Steenbergen. In chiusura di programma, nei 100 misti, ha ritoccato il proprio record europeo, portando il limite continentale da 56″26 a 56″18: è il secondo tempo all-time, dietro solo al 55″11 con cui Gretchen Walsh detiene il record del mondo. Alle sue spalle la belga Roos Vanotterdijk (56″68) e la cinese Yu Yiting, appena 13 anni (57″57).

Steenbergen ha lasciato il segno anche nella finale dei 50 dorso, vinta in 25″70: l’orange è stata l’unica a scendere sotto la barriera dei 26″. Ancora Vanotterdijk seconda (26″31), poi la russa Aleksandra Kuznetsova (26″66).

Per quanto riguarda la squadra azzurra, Alberto Razzetti ha rinunciato ai 100 misti, dove ha vinto lo statunitense Luke Barr in 51″05, per mettersi di nuovo alla prova nei 400 stile libero, come già fatto a Baku. Il ligure ha sfiorato il podio, chiudendo quarto in 3’41″72. La gara è andata allo statunitense Carson Foster in 3’37″39, davanti al belga Lucas Henveaux (3’37″74) e al sudafricano Matthew Caldwell (3’40″95). Tra le donne, nella stessa distanza, successo di un’altra americana, Anna Peplowski (4’00″25).

Nei 200 dorso maschili Lorenzo Mora ha chiuso al nono posto in 1’53″93, in una gara dominata dal sudafricano Pieter Coetze (1’49″32). Da segnalare, infine, le vittorie cinesi della già citata Yu Yiting nei 200 farfalla (2’02″72) e di Chen Juner nei 100 delfino (49″75). Nei 100 rana ha trionfato il russo Kirill Prigoda (55″98), mentre nei 200 femminili la Russia è ancora sugli scudi con Evgeniia Chikunova (2’17″23).

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