Tennis
Novak Djokovic su Sinner: “Decisione intelligente: è stato il miglior giocatore al mondo, deve pensare a lungo termine”
Novak Djokovic ha vinto il torneo ATP 500 di Pechino e ha conquistato il 102mo titolo in carriera sul circuito maggiore, disputando la settimana di gioco più bella della propria stagione e dimostrando di poter stare ai massimi livelli internazionale a 39 anni ampiamente compiuti e tenendo testa ai migliori interpreti del circuito tennistico, come dimostra il successo sul tedesco Alexander Zverev (prossimo numero 1 del mondo) conseguito ai quarti di finale.
Il 24 volte Campione Slam si è soffermato sulla lunga assenza di Jannik Sinner dopo la conclusione del torneo in terra asiatica: “Non ho parlato con Jannik da quando si è infortunato. Ho visto la notizia due giorni fa e lo contatterò per vedere come sta. Sono sicuro che lui e il suo team stiano prendendo decisioni intelligenti. È stato il miglior giocatore al mondo e una forza dominante negli ultimi anni accanto a Carlos (Alcaraz, n.d.r.). Il tennis sente la sua mancanza, ma allo stesso tempo deve pensare a lungo termine”.
Il ribattezzato Nole ha commentato la decisione dell’azzurro di fermarsi e di sottoporsi ad alcuni trattamenti: “Penso che sia una scelta saggia. È importante darti più anni nella tua carriera, perché in questo modo hai più opportunità di raggiungere tutti i tuoi obiettivi. Come qualcuno che ha subito infortuni significativi nella sua carriera, so quanto sia difficile fare un ritorno del genere. Se sei fuori dal circuito per così tanto tempo, devi affrontare più di quanto faresti normalmente, soprattutto a livello mentale”.
Il fuoriclasse serbo ha commentato anche la rilevanza dell’aspetto psicologico: “Fisicamente, quando sei pronto, sei pronto, ma poi c’è l’aspetto mentale. Sei in campo pensando: ‘Sono davvero completamente guarito e posso fare questa mossa?’”. Il 39enne tornerà in campo venerdì 9 ottobre per affrontare il polacco Hubert Hurkacz, facendo il proprio debutto al Masters 1000 di Shanghai.
