Tennis
Lorenzo Musetti ritrova il sorriso: “Quest’anno non mi ero mai sentito fisicamente bene come contro Kouamé”
Lorenzo Musetti ritrova sensazioni positive e guarda con fiducia al prosieguo della stagione. La vittoria contro Moise Kouamé negli ottavi di finale dell’ATP 250 di Lione, con il punteggio di 6-4, 6-4, vale l’accesso ai quarti e soprattutto restituisce all’azzurro segnali incoraggianti sul piano fisico, dopo una stagione condizionata dagli infortuni e dalle rinunce al Roland Garros e a Wimbledon.
A colpire, nell’intervista a caldo, è soprattutto la soddisfazione del carrarino per le proprie condizioni atletiche, un aspetto che negli ultimi mesi ha rappresentato una delle principali incognite. “Credo che quest’anno non mi ero mai sentito fisicamente bene come in questa partita“, ha dichiarato Musetti, lasciando trasparire un ottimismo che va oltre il risultato ottenuto in campo.
“Mi sono sentito benissimo. Mi sono mosso molto bene, anche durante gli scambi più lunghi. Qui le condizioni sono piuttosto lente, le palline diventano più pesanti e difficili da gestire, ed è complicato mettere a segno un colpo vincente. Sapevo che sarebbe stata una partita difficile, sono davvero felice di essere arrivato ai quarti di finale“, ha aggiunto l’azzurro, sottolineando quanto le caratteristiche del campo abbiano richiesto pazienza e capacità di costruire il punto.
Contro il diciassettenne francese, entrato in tabellone grazie a una wild card, il toscano ha dovuto fare i conti con un avversario aggressivo e sostenuto dal pubblico di casa. La varietà del repertorio e la capacità di mantenere la lucidità nei momenti decisivi hanno però fatto la differenza: in entrambi i set, l’italiano ha trovato il break sul 5-4, chiudendo la partita senza concedere all’avversario la possibilità di allungare l’incontro.
La prestazione del giovane transalpino non ha sorpreso Musetti, che ne conosceva già le qualità. I due si erano infatti allenati insieme a Montecarlo e l’azzurro era consapevole delle difficoltà che avrebbe incontrato. “La sua qualità di gioco non mi ha sorpreso, perché quest’anno ci siamo allenati insieme a Montecarlo, quindi conoscevo il suo potenziale. Naturalmente, sapevo che oggi sarebbe stata una partita difficile e, ovviamente, so che i tifosi avrebbero voluto vederlo vincere. Io, naturalmente, cerco di giocare al meglio delle mie possibilità e penso di essere riuscito a rimanere concentrato fino alla fine“, ha spiegato.
Parole che raccontano la capacità di isolarsi dal contesto, senza lasciarsi condizionare dall’entusiasmo del pubblico per il talento di casa. Una gestione mentale importante in una partita nella quale Kouamé, pur mostrando qualità e intraprendenza, ha provato a mettere pressione al più esperto avversario.
Nel corso del match non sono mancate, inoltre, le interruzioni per le richieste di assistenza medica da parte del francese. Un aspetto sul quale Musetti si è soffermato con una puntualizzazione che lascia emergere la propria posizione, senza trasformarsi in un attacco diretto al rivale.
“Durante la partita ho dovuto affrontare molte situazioni difficili, ma non ho detto una parola, penso di essermi comportato in modo rispettoso”, ha affermato l’azzurro, richiamando l’attenzione sul proprio atteggiamento durante un incontro tutt’altro che lineare.
Il bilancio della prestazione, tuttavia, resta decisamente positivo. Musetti ha riconosciuto i meriti di Kouamé, capace di metterlo in difficoltà soprattutto negli scambi e di esprimere un tennis competitivo nonostante la giovane età. “Voglio solo dire che sono davvero, davvero soddisfatto del livello di gioco che ho espresso, perché penso che Moise abbia giocato molto bene e, soprattutto, mi abbia messo parecchio in difficoltà, riuscendo a chiudere gli scambi e muovendosi davvero molto bene. Penso che abbia un futuro brillante davanti a sé, gli auguro il meglio”.
È proprio questo il dato più significativo emerso dalla giornata di Lione: Musetti non si limita a celebrare il passaggio del turno, ma individua nella condizione fisica ritrovata e nella qualità del proprio tennis i motivi per guardare avanti con maggiore fiducia. Dopo una stagione segnata da problemi fisici pesanti, le sue parole rappresentano un segnale incoraggiante. La strada resta da verificare sul campo, ma la sensazione è che l’azzurro abbia ritrovato una base importante da cui ripartire.
