Seguici su
LEGGI OA SPORT SENZA PUBBLICITÀ
ABBONATI

ArtisticaGinnastica e cultura fisica

L’Italia se la può giocare con la squadra ai Mondiali? Russia ai minimi, USA non dominante: si è generata la bagarre

Pubblicato

il

Manila Esposito
Manila Esposito / Simone Ferraro/FGI

La gara a squadre rappresenta uno dei pilastri della Polvere di Magnesio, è uno degli eventi più sentiti dal pubblico perché permette di assistere alla prestazione della propria Nazionale, compatta e coesa alla ricerca del miglior risultato possibile, in uno sport spesso considerato individuale. Il team event premia la caratura e la profondità del movimento ginnico di un intero Paese ed è la matrice di questa disciplina: le finali della gara a squadre sono sempre cerchiate in rosso su tutti i programma degli eventi internazionali.

Ai Mondiali 2026 di ginnastica artistica risulterà particolarmente incerta la prova femminile: non c’è l’acclarata favorita della vigilia dopo che le autorità olandesi hanno negato il visto alle russe Angelina Melnikova, Viktoria Listunova e Anna Kalmykova. Senza la Campionessa del Mondo all-around e le altre due big, rimaste escluse per motivi che nulla hanno a che fare con lo sport, non ci sono grosse speranze per Liudmila Roshchina, Alena Glotova, Aleksandra Anufrieva, Elizaveta Us e Zlata Osokina.

Gli USA saranno chiamati a difendere il titolo iridato, che conquistano ininterrottamente dal 2010, ma la formazione è lontana dai fasti dei giorni migliori: Jade Carey ed Hezly Rivera sono due Campionesse Olimpiche, ma il loro rendimento è da verificare dopo le gioie di Parigi 2024; Dulcy Caylor, Charleigh Bullock e Claire Pease sono nomi nuovi tutti da valutare. La Cina può sempre fare affidamento su una grande scuola, che cambia interpreti con grande frequenza: Qingqying Zhang, Qiyuan Qiu e Yihan Zhang sono validi nomi, ma restano da valutare Qinqin Ke, Siyu Du e Xinqyi Qin.

Il Giappone è sempre molto solido sotto la guida dell’esperta Aiko Sugihara. Il Canada della veterana Ellie Black riuscirà a firmare una nuova magia puntando sulla compattezza del quintetto, privo però di altri grandi nomi? L’Italia ha tutte le carte in regola per giocarsela: mancano le gemelle D’Amato e Angela Andreoli, ma la formazione composta da Manila Esposito, Elisa Iorio, Giulia Perotti, July Marano e Sofia Tonelli ha i mezzi per puntare a qualcosa di concreto.

Capitolo Brasile: la stella Rebeca Andrade ha gareggiato pochissimo dopo i Giochi, Flavia Saraiva ha una certa esperienza, ma poi il livello cala con Lorrane Oliveira, Thais Fidelis e Sophia Weisberg. Attenzione alla Gran Bretagna perché con Alice Kinsella, Rebecca Downie, Alia Leat, Ruby Evans e Abigail Martin saranno una mina vagante. La Germania di Karina Schoenmaier, i Paesi Bassi, la Francia (priva di Melanie De Jesus Dos Santos) e il Belgio appaiono inferiori, mentre la fuoriclasse algerina Kaylia Nemour non ha compagne all’altezza. Le squadre che saliranno sul podio si qualificheranno alle Olimpiadi di Los Angeles 2028.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI
Pubblicità