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Formula 1GP USA

Lewis Hamilton: “Antonelli merita il titolo, Red Bull è il riferimento. Singapore? Si impara da queste esperienze”

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Lewis Hamilton
Lewis Hamilton / Pier Colombo

Lewis Hamilton arriva al GP degli Stati Uniti, ad Austin, con la voglia di voltare pagina dopo quanto accaduto a Singapore. Il fine settimana texano si preannuncia particolarmente interessante anche per Kimi Antonelli, che potrebbe avvicinarsi ulteriormente alla conquista del titolo iridato con Mercedes. Un traguardo straordinario per un pilota così giovane, che lo scorso anno ha fatto il suo debutto in F1 prendendo proprio il posto di Hamilton a Brackley.

Il consiglio di Lewis ad Antonelli è ironico: “Rallenta…“, ha sorriso il britannico. “Sta dimostrando di essere tranquillo e, finora, ha fatto un ottimo lavoro. Sono molto fieri di quello che sta facendo, di come interagisce con gli altri piloti e anche con il mondo dei media“, ha dichiarato il ferrarista in conferenza stampa.

Passando alle possibilità della Ferrari ad Austin, Hamilton ha mantenuto un profilo prudente, senza nascondere le difficoltà della Rossa nel confronto con i rivali. “Non so se saremo in grado di vincere. Immagino che saremo tutti abbastanza vicini, anche se in questo momento la Red Bull è avanti“, ha sottolineato Lewis, facendo riferimento alle prestazioni mostrate dalla scuderia di Milton Keynes nelle ultime gare.

Lewis è tornato anche sull’episodio che ha fatto discutere a Singapore, quando ha deciso di non seguire le indicazioni del muretto Ferrari, scegliendo una strategia diversa. “Si impara da questo tipo di esperienze. Ero in terza posizione e volevo provare una strategia diversa, per capire cosa fosse possibile fare. Mi chiedevo se avrei potuto guadagnare altre posizioni nel caso in cui la gomma media fosse durata più a lungo, ma non è andata così“, ha spiegato il sette volte campione del mondo.

Il britannico ha riconosciuto il proprio errore, chiarendo di aver già affrontato la questione con la squadra: “Mi sono reso conto di aver sbagliato, ma abbiamo parlato con il team. Il mio compito è anche quello di mettere alla prova la squadra e me stesso, anche se non capita spesso che mi discosti dalle decisioni del team. Mi impegnerò affinché situazioni del genere non si ripetano“.

Non poteva mancare una domanda sulla scelta della Mercedes di puntare su Kimi Antonelli dopo l’addio di Hamilton. Lewis ha promosso senza riserve il suo giovane successore, riconoscendone i progressi e il valore. “Kimi al mio posto è stata la decisione giusta. Si è ambientato subito in squadra e stanno facendo un lavoro eccezionale. Il suo primo anno non è stato facile, ma non lo sarebbe stato per nessuno. Poi è migliorato tantissimo e merita il titolo“, ha dichiarato il pilota della Ferrari.

Infine, il sette volte iridato ha commentato la prospettiva di riportare la F1 in Africa, con un possibile Gran Premio sul circuito permanente di Bugesera, in Ruanda. Hamilton ha ricordato il proprio impegno per portare la categoria nel continente, sottolineando l’importanza sportiva e culturale di un simile progetto. “Mi sono battuto per una gara in Africa per tanti anni. In passato ho avuto diversi incontri con presidenti di Paesi africani. Quel continente merita di avere un Gran Premio, per le sue persone e per una cultura così ricca“, ha spiegato.

Hamilton ha poi aggiunto una riflessione sul significato che un evento del genere potrebbe assumere: “Andare lì non significa ignorare quello che sta accadendo e quello che è accaduto per secoli. Spero, però, che la F1 possa essere anche una scintilla per tutti i Paesi che hanno bisogno di libertà“

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