ArtisticaGinnastica e cultura fisica
Kaylia Nemour irradia i Mondiali: parallele galattiche, punteggio monstre e può migliorare l’all-around. Reginetta in pectore
Kaylia Nemour ha regalato grande spettacolo nelle qualificazioni dei Mondiali 2026 di ginnastica artistica: era la donna più attesa della mattinata alla AHOY Arena di Rotterdam (Paesi Bassi) e ha timbrato il cartellino dall’alto di una classe davvero superlativa, ormai da autentico punto di riferimento della Polvere di Magnesio. La formidabile algerina si è portata al comando del concorso generale individuale con il punteggio complessivo di 55.999, mettendo la freccia nei confronti delle statunitensi Skye Blakely (55.465) e Claire Pease (54.432), tra l’altro senza risultare impeccabile.
La 19enne di origini francesi ha ribadito in maniera perentoria di essere la grande favorita per la conquista del titolo iridato sul giro completo: senza la russa Angelina Melnikova (a cui il governo olandese ha negato il visto), con Simone Biles fuori servizio da due anni, con la rientrante brasiliana Rebeca Andrade limitata solo su alcuni attrezzi e con le altre americane non sfavillanti, Kaylia Nemour sembra non avere rivali davvero all’altezza e potrebbe diventare la prima atleta africana a essere incoronata come Reginetta della Polvere di Magnesio.
La Campionessa Olimpica e del mondo alle parallele asimmetriche ha incominciato la gara alla trave, attrezzo su cui lo scorso anno conquistò la medaglia d’argento iridata: uno sbilanciamento su un enjambé, un salto perso e un passetto sull’uscita le hanno tolto dei decimi preziosi, ma ha stampato un superbo 14.133 (6.2 il D Score) e si è inserita in quarta posizione, alle spalle della nostra Manila Esposito (seconda con 14.200) e davanti a Giulia Perotti (sesta con 13.833).
La capitana dell’Algeria, al grande debutto mondiale con la squadra, è poi uscita di pedana al corpo libero e si è fermata a 12.900 (tre decimi di penalità, fuori dalla finale di specialità, Esposito resta terza con 13.233), riscattandosi prontamente nella seconda parte di gara: solido doppio avvitamento al volteggio (14.033) e poi un superlativo esercizio sugli amati staggi, dove è un portento assoluto. Nella sua specialità di punta, Nemour ha mancato un collegamento e su una Kippe è stata imprecisa, ma è davvero condonabile: surreale 7.1 di D Score, 7.833 di esecuzione e straripante 14.933 di punteggio complessivo, utile per portarsi al comando davanti alla tedesca Helen Kevric (14.766) e alle nostre Elisa Iorio (14.466) e Giulia Perotti (14.366).
L’Algeria si è inserita al decimo posto provvisorio con 151.495, ad appena mezzo punto dalla Romania: sarebbe stato un sorpasso storico ai danni di una scuola che ha scritto pagine memorabili in questo sport. L’Italia rimane in seconda posizione, nel corso del pomeriggio arriverà l’ufficialità matematica della qualificazione alla finale della gara a squadre per le Fate.
