Judo
Judo, Kenny Komi Bedel si ferma agli ottavi di finale dei -90 kg ai Mondiali 2026
Si ferma agli ottavi di finale la corsa di Kenny Komi Bedel nei -90 kg uomini ai Mondiali di judo di Baku, nel quinto giorno di contri della rassegna iridata in Azerbaijan. L’azzurro, unico rappresentante italiano nella categoria, lascia la National Gymnastics Arena dopo aver superato due turni e aver mostrato un passaggio di grande efficacia prima di arrendersi all’uzbeko Nurbek Murtozoev. Un day-5 iniziato con l’obiettivo di dare continuità al percorso dell’Italia nella rassegna iridata e terminata con un’eliminazione maturata per hansoku-make.
Inserito nel tabellone dei trentaduesimi di finale, Bedel ha affrontato il peruviano Yuta Galarreta. Un primo match rimasto a lungo in equilibrio, con uno shido a testa dopo i primi due minuti. Poi la svolta: Galarreta ha incassato prima il secondo e quindi il terzo shido, venendo sanzionato definitivamente. Per Bedel è arrivato così il passaggio del turno senza dover ricorrere al Golden Score.
Al secondo turno l’azzurro ha trovato il brasiliano Guilherme Schmidt, judoka che aveva beneficiato del bye al primo turno e n.5 del ranking mondiale. Qui il judoka tricolore è andato oltre quello che si pensava. Dopo uno shido per parte, l’azzurro ha sorpreso il rivale, chiudendo con l’ippon dopo appena 61 secondi.
Negli ottavi di finale, si è tenuto il confronto con Murtozoev (n.17 del mondo e secondo nel Grand Slam di Losanna di quest’anno), arrivato agli ottavi dopo aver superato Eduard Trippel. Il confronto è stato deciso dalla gestione disciplinare. Il primo shido è arrivato per entrambi, poi Bedel ha ricevuto una seconda penalità a 2’23” dalla fine, trovandosi immediatamente in una situazione molto delicata. Murtozoev ha quindi incassato a sua volta il secondo shido, ma l’azzurro non è riuscito a rientrare nell’incontro. Il terzo shido ha decretato l’hansoku-make di Bedel e la conseguente qualificazione dell’uzbeko ai quarti di finale.
Il verdetto interrompe dunque agli ottavi il cammino dell’atleta nostrano. Per l’Italia, la giornata si chiude senza nuove medaglie: il bottino iridato rimane quello costruito nei primi giorni della rassegna, con l’argento di Assunta Scutto nei -48 kg e il bronzo di Odette Giuffrida nei -52 kg.
Per quanto concerne il resto degli incontri andati in scena, il titolo iridato sarà una sfida interna alla squadra giapponese: Sanshiro Murao e Goki Tajima si incroceranno per contendersi il metallo più pregiato. Murao, campione del mondo in carica l’anno scorso a Budapest, vorrà riconfermarsi il migliore. Dal canto suo Tajima, oro iridato nel 2024, è intenzionato a dare filo da torcere al suo connazionale, dopo averlo battuto nell’atto conclusivo dei campionati nazionali giapponesi grazie a un decisivo sumi-gaeshi nei secondi finali. Per quanto riguarda le sfide per il bronzo, i confronti saranno tra il serbo Nemanja Majdov e l’azero Murad Fatiyev e tra l’altro serbo Boris Rutovic e il francese Maxime-Gael Ngayap Hambou.
