Seguici su
LEGGI OA SPORT SENZA PUBBLICITÀ
ABBONATI

Judo

Judo, Italia competitiva ai Mondiali nonostante le assenze. Pirelli e Giuffrida le certezze, Scutto torna a brillare

Pubblicato

il

Assunta Scutto
Scutto / IJF

Ieri è andato ufficialmente in archivio l’evento più importante della stagione judoistica internazionale, i Campionati del Mondo Assoluti (individuali e a squadre) 2026. L’Italia, priva di alcuni big come Manuel Lombardo, Christian Parlati e soprattutto la regina della -78 kg Alice Bellandi, ha saputo ritagliarsi il suo spazio all’interno della rassegna iridata collezionando ben tre medaglie e altri quattro piazzamenti di prestigio.

In passato il movimento azzurro aveva ottenuto un maggior numero di podi in una singola edizione dei Mondiali solamente a Doha 2023 (quattro) e, considerando il difficile percorso di avvicinamento verso Baku di alcune stelle della nazionale italiana, il bilancio finale non può che essere positivo per quanto riguarda la spedizione tricolore in Azerbaigian.

In prospettiva futura la notizia più importante della manifestazione è stata probabilmente il ritorno ad alti livelli di Assunta Scutto, che aveva vissuto un’annata molto complicata tra scarsi risultati e problemi fisici riuscendo però a farsi trovare pronta nel momento clou del 2026. “Susy” si è confermata sul podio nella -48 kg per la quinta edizione consecutiva dei Campionati del Mondo, non bissando il magico oro di Budapest 2025 ma ottenendo un argento dall’enorme peso specifico dopo aver perso solamente contro la formidabile giapponese Wakana Koga.

Hanno risposto presente anche le altre due punte di diamante dell’Italia a Baku, con un’Odette Giuffrida lontana dal 100% che si è presa un bronzo di spessore nella -52 kg ed il numero 1 del ranking della -100 kg Gennaro Pirelli che ha messo fine alla sua incredibile striscia positiva disputando comunque un gran torneo e portando a casa la prima medaglia iridata della carriera tra i senior.

Riscontri positivi anche per Asya Tavano, quinta tra i pesi massimi battendo la campionessa olimpica Beatriz Souza ma perdendo una bella occasione nella finalina contro la russa Mariia Ivanova, oltre ai settimi posti di Giovanni Esposito e Leonardo Valeriani nella -73 kg e quello della giovane promessa Valerio Accogli nella -66 kg. In generale sono state veramente poche le controprestazioni dei judoka italiani, anche se ci si poteva attendere qualcosa in più magari da Irene Pedrotti e Giorgia Stangherlin nella -70 kg.

Di seguito il commento del coach azzurro Raffaele Toniolo al sito federale: “Torniamo da questo Mondiale con 3 medaglie, un quinto e tre settimi posti. Bottino da sogno viste anche le assenze per infortunio di cinque olimpionici dei quali tre già medagliati ai Mondiali. Al nostro movimento non è successo molte volte di tornare con 3 medaglie da un Mondiale e quindi siamo soddisfatti. Ora alcuni atleti punteranno direttamente al Master di dicembre mentre altri rientreranno in gara tra Abu Dhabi e Zagabria per conquistare punti preziosi per la qualificazione olimpica e per qualificarsi al Master. La corsa è ancora lunga ed occorre avere pazienza“.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI
Pubblicità