Judo
Judo, i tabelloni degli italiani ai Mondiali: Pirelli e Giuffrida n.1 del seeding, strada in salita per Scutto
Quest’oggi è andata in scena la cerimonia di sorteggio dei tabelloni alla vigilia dei Campionati Mondiali di judo 2026, che si terranno dal 4 all’11 ottobre sui tatami della National Gymnastics Arena di Baku mettendo in palio quindici titoli iridati e punti pesanti per i ranking di qualificazione olimpica verso Los Angeles 2028. Andiamo a scoprire dunque quale potrà essere il cammino degli azzurri impegnati nell’appuntamento clou dell’intera stagione.
La campionessa del mondo in carica della -48 kg Assunta Scutto si presenta a Baku da non testa di serie dopo un periodo molto difficile e affronterà subito la cinese n.1 del ranking Xinran Hui con all’orizzonte (in caso di vittoria) una possibile riedizione della finale mondiale di un anno fa contro la kazaka Abiba Abuzhakynova agli ottavi di finale per poter inseguire l’obiettivo di una medaglia. Un cammino veramente complesso per la “Formica Atomica”, reduce da quattro podi consecutivi nelle rassegne iridate.
Più semplice sulla carta il percorso che dovrà affrontare Odette Giuffrida, accreditata della prima testa di serie nei -52 kg, con un debutto da non sottovalutare (attenzione alla giovane brasiliana Rafaela Rodrigues, terza al GS di Losanna) ed possibile quarto con l’israeliana Gefen Primo per poi entrare eventualmente in rotta di collisione in semifinale con una tra le varie Ariane Toro Soler, Reka Pupp e Khoorloodoi Bishrelt, tutte avversarie alla portata della miglior Giuffrida, mentre l’unico vero grande spauracchio dall’altra parte del tabellone è Uta Abe.
Primo incontro abbordabile ma ottavo di finale durissimo nei -57 kg contro la croata Ana Viktoija Puljiz per Giulia Carnà, mentre nei -63 kg Carlotta Avanzato trova all’esordio la giovane israeliana Kerem Primo e a seguire un’avversaria ostica come la polacca Angelika Szymanska sulla strada verso la top8. Giorgia Stangherlin sfrutta il suo status da testa di serie n.8 nei -70 kg ed evita le big fino ad un ipotetico quarto di finale contro la croata n.1 al mondo Lara Cvjetko o la talentuosa spagnola Ai Tsunoda Roustant, mentre Irene Pedrotti dovrà battere l’esperta britannica Kelly Petersen Pollard e soprattutto una tra Taimazova e Pina per raggiungere i quarti. Asya Tavano, n.5 del seeding tra i pesi massimi, sarà favorita al primo e al secondo turno ma non in un eventuale quarto di finale contro la turca Hilal Ozturk o la rising star sudcoreana Heonjii Lee, mentre Erica Simonetti è stata molto sfortunata pescando subito la giapponese Mao Arai.
Match d’esordio agevole ma ottavo di finale veramente difficile nei -60 kg contro il taiwanese Yung Wei Yang per Andrea Carlino, mentre nei -66 kg Valerio Accogli e Matteo Piras sono stati inseriti rispettivamente nell’ottavo del forte padrone di casa Ruslan Pashayev e del tagiko Nurali Emomali. Non fortunato Giovanni Esposito, che da n.7 del seeding nei -73 kg dovrà battere agli ottavi uno tra il kosovaro Akil Gjakova ed il campione olimpico in carica Hidayat Heydarov (non testa di serie), mentre Leonardo Valeriani trova subito il solido turco Bilal Ciloglu con all’orizzonte un possibile ottavo da sfavorito contro il georgiano Lasha Shavdatuashvili.
Obiettivo top8 che si complica nei -81 kg per Manuel Parlati e Antonio Esposito, collocati nel sedicesimo del canadese n.2 del ranking Gauthier Drapeu e nell’ottavo del giapponese Yuhei Oino. Nei -90 kg Kenny Komi Bedel sarà chiamato ad una piccola grande impresa al secondo turno contro il quotato brasiliano Guilherme Schimidt, mentre il n.1 al mondo dei -100 kg Gennaro Pirelli troverà sul suo cammino degli avversari pericolosi sin da subito (Eich al debutto, Sherazadishvili agli ottavi) per poi rischiare di affrontare ai quarti l’ucraino Savytskiy ed in semifinale il russo Niiaz Bilalov o l’accreditato georgiano Ilia Sulamanidze. Primo turno da brividi infine nel Team Event per la squadra azzurra, che dovrà inventarsi qualcosa di speciale contro i campioni mondiali in carica della Georgia per avanzare e restare in corsa per una medaglia.
