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CiclismoStrada

Il Lombardia chiude la stagione. Senza Pogacar è tutto aperto. Ciccone per la rivincita su Evenepoel

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Ciccone Evenepoel
Ciccone-Evenepoel / Ipa Agency

La stagione ciclistica è arrivata alla sua conclusione, ma c’è ancora un ultimo appuntamento da circoletto rosso sul calendario internazionale. Sabato, infatti, va in scena Il Lombardia, la “Classica delle Foglie Morte”, l’ultima Monumento di un 2026 che andrà in archivio con un vincitore diverso rispetto agli ultimi cinque anni visto che Tadej Pogacar non sarà al via in quel di Bergamo, mettendo cosi fine alla sua striscia di successi consecutivi.

Partenza dunque da Bergamo ed arrivo a Como, con i corridori che dovranno affrontare ben 239 chilometri. Dopo una serie di salite nella bergamasca, si arriva a Bellagio dove poi comincia la mitica salita del Ghisallo (8,6k con pendenze sul 14%). Discesa verso Como dove poi comincia un circuito di 22km dove si scala in rapida successione prima il San Fermo (punte anche del 10%), poi un’altra storica salita come il Civiglio e poi ancora il San Fermo. Si scende poi verso Como per l’arrivo.

Senza Pogacar, la corsa è apertissima e può davvero succedere di tutto. Chi ha messo nel mirino Il Lombardia è sicuramente Remco Evenepoel, che lo ha fissato proprio come un suo obiettivo dopo la vittoria del titolo europeo. Il belga è in forma e può contare anche su una Red Bull davvero presente con uno squadrone, visto che al via ci saranno Primoz Roglic, Florian Lipowitz, Jai Hindley e Giulio Pellizzari. Certo c’è da capire quanta unità di intenti ci sarà tra tutti loro.

Non ci sarà Pogacar, ma sarà comunque una UAE iper competitiva e che ha voglia di tenersi in casa Il Lombardia. Al via ci sarà l’iridato Brandon McNulty, ma soprattutto Isaac Del Toro, che si presenta tra i principali favoriti per la vittoria finale e che probabilmente sabato avrà il ruolo di capitano.

Chi vuole riscattare la delusione del Mondiale è Paul Seixas, con il francese della Decathlon che vuole decisamente rifarsi al Lombardia anche se resta un po’ l’incognita del lungo chilometraggio.  Fari puntati anche su Tom Pidcock (Pinarello Q36.5), che ha mostrato una buona gamba nell’ultimo periodo anche se non è mai riuscito a vincere. Attenzione poi anche ad Enric Mas (Movistar), vincitore della Vuelta e che potrebbe dare l’ultimo colpo in un 2026 da ricordare per lo spagnolo.

L’Italia è da nove anni che attende un proprio vincitore. L’ultimo è stato Vincenzo Nibali nel 2017, ma in questa edizione ci sono sicuramente le possibilità di fare il grande colpo. Chiaramente il nome di punta è quello di Giulio Ciccone, che vuole mettere da parte la delusione per quei centimetri che lo hanno diviso dal titolo europeo. Una rabbia che il corridore della Lidl-Trek vuole mettere tutta in strada, visto che la condizione è ottima e Giulio ha dimostrato di valere i migliori del mondo.

Attenzione anche ad un Davide Piganzoli in una forma smagliante e che potrebbe davvero essere tra i grandi protagonisti in questo Lombardia. In casa Visma c’è anche l’americano Matteo Jorgenson, che insieme al compagno di squadra forma una coppia sicuramente scoppiettante e pronta a sovvertire i pronostici di questo Lombardia.

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