Tennis
Il doppio tavolo di Jannik Sinner: cura al primo posto, ma è in ballo anche la questione staff
Sono passati ormai quattro mesi dall’ultima apparizione in un match ufficiale di Jannik Sinner, che risale alla finale di Wimbledon vinta in rimonta il 12 luglio su Alexander Zverev per 6-7 7-6 6-3 6-4. Da quel giorno il fuoriclasse altoatesino non ha più messo piede in campo, se non per allenarsi, a causa di un problema al ginocchio destro rivelatosi a conti fatti più complicato del previsto.
Dopo aver rimandato a più riprese l’appuntamento con il rientro nel circuito, la stella dello sport italiano ha scelto di mettere fine alla sua stagione rinunciando agli ultimi tornei del 2026 con l’obiettivo di risolvere definitivamente l’infortunio e presentarsi al 100% (o quasi) ai blocchi di partenza della prossima annata mettendo nel mirino gli Australian Open.
La massima priorità di Sinner è proprio quella di ritrovare la salute, preservando il fisico nel tentativo di prolungare il più possibile la sua carriera ad alti livelli, ma nel frattempo potrebbero esserci delle novità che bollono in pentola. Come si evince dalle recenti dichiarazioni di Brad Gilbert, Darren Cahill non sarebbe stato informato da Jannik a proposito del forfait a Cincinnati ed in generale non starebbe più ricevendo degli aggiornamenti sulle sue condizioni.
Il super coach australiano dovrebbe concludere la sua collaborazione con Sinner a fine anno (il rapporto era già stato prolungato di una stagione a fine 2025), aprendo virtualmente un posto all’interno dello staff del giocatore italiano. Uno dei candidati è sicuramente Juan Carlos Ferrero, ex allenatore di Carlos Alcaraz, che continua a ribadire la sua volontà di rimettersi in gioco proprio sulla panchina dell’attuale numero 1 al mondo, ma ne capiremo di più nei prossimi mesi.
