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Golf

Golf: al Genesis Championship si decide la strada per Abu Dhabi e Dubai. Tanti azzurri con chance da protagonisti

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Gregorio De Leo
Gregorio De Leo / IPA Sport

Siamo alla settimana decisiva: il Genesis Championship 2026 deciderà ciò che sarà del DP World Tour nelle prime due settimane di novembre. Al Woo Jeong Hills Country Club di Cheonan, in Corea del Sud, ci sarà infatti l’ultimo appuntamento che precede i due tornei conclusivi della stagione, l’Abu Dhabi Adar Championship e il DP World Tour Championship di Dubai. In buona sostanza, è l’ultimo appuntamento prima della conclusione continentale dell’annata.

Andiamo a ricapitolare prima di tutto qual è la situazione in quota 2027 dei golfisti italiani nella Race to Dubai del 2026, che vale anche (anzi, soprattutto) per la carta sul tour europeo nel 2027. Quelli che possono considerarsi senza pensieri sono Gregorio De Leo, 45°, Francesco Laporta, 55°, Stefano Mazzoli, 56°, Guido Migliozzi, 62°, Francesco Molinari, 67°, e Filippo Celli, 86°. Si trova, invece, letteralmente quasi in mezzo al guado Matteo Manassero, 98° e dunque con necessità di far risultato per evitare di dover avere una carta parziale (perché quest’anno il “taglio” è al 100° posto e non al 110°). Soltanto un colpo di mano enorme, invece, potrebbe regalare a Renato Paratore un balzo dal 145° posto in su (gli servirebbe come minimo un terzo posto senza pari merito, ma le combinazioni cambiano a seconda di chi va come in classifica).

Ci sono poi altre prospettive: De Leo, Laporta, Mazzoli e Migliozzi ne hanno di concrete per poter arrivare a giocare ad Abu Dhabi, dove vanno i primi 70 della Race to Dubai. A Celli, invece, serve come minimo un sesto posto, ma un risultato molto più rassicurante sarebbe dal quinto in su. Discorso simile per Manassero: terzo posto come quota minima, secondo come maggiore sicurezza. Dal conteggio esce Francesco Molinari perché non può che attendere, avendo deciso di non andare a giocare in terra sudcoreana.

Per tutti loro ci sarà anche da lottare contro figure storiche del golf sudcoreano, Si Woo Kim e Sungjae Im in testa. Il trionfatore di un anno fa, Junghwan Lee, ritorna dopo un’annata nella quale non è riuscito a mettere a frutto quanto trovato grazie a quel successo. Chi, invece, ha intenzione di spingere sull’acceleratore è Eugenio Chacarra, che entra da leader della Race to Dubai e con la sicurezza di avere la carta piena per il PGA Tour nel 2027 (ed anche lì la lotta è davvero molto ampia: in tre tornei potrebbe davvero cambiare ancora tutto almeno per la zona dall’ottavo posto in giù). In sostanza, di temi ce ne sono a bizzeffe: da giovedì mattina se ne capirà di più.

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