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Formula 1

Giorgio Piola: “Antonelli ha fatto un miracolo. Hamilton penalizzato da una scelta tecnica sbagliata”

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Kimi Antonelli
Andrea Kimi Antonelli / La Presse

Nuova puntata di Motor News dedicata al Mondiale F1. Nella trasmissione in onda sul canale Youtube di OA Sport il focus è stato posto sul Gran Premio degli Stati Uniti d’America, vinto da Andrea Kimi Antonelli, ormai ad un passo dal titolo iridato. Giorgio Piola ha come sempre espresso le sue opinioni in merito, analizzando il nuovo pacchetto della Mercedes e la gara della Ferrari.

Il giornalista italiano ha iniziato il suo discorso soffermandosi proprio sulla scuderia di Maranello: “La Ferrari aveva tante novità soprattutto nel fondo. È aumentata la portata d’aria delle fiancate nella zona alta e sono state modificati i candelabri. Anche il diffusore ha subito una modifica non macroscopica. Le qualifiche hanno penalizzato tantissimo la Ferrari che poteva sperare in qualcosa di più in gara se fosse partita più avanti”.

Gli aggiornamenti ad Austin della Mercedes e le difficoltà incontrate: “Il nuovo pacchetto della Mercedes non è stato promosso. Wolff ha detto: ‘Abbiamo sbagliato’ e si è sorpreso soprattutto quando Antonelli ha fatto la pole. Kimi ha fatto un miracolo a fare la pole con la nuova ala riempita di sensori per monitorare. Il compagno di squadra non ha fatto questo miracolo. La macchina continua ad essere difficile da guidare e meno bilanciata della precedente. La Mercedes si può permettere di insistere su questa vettura sbagliata proprio per studiare ed approfondire per la prossima stagione. Per la squadra è una situazione favorevole. La Mercedes ha seguito la filosofia degli altri sui flap dell’ala anteriore, ma le novità hanno sbilanciato un pacchetto meno prestazionale ma più facile da assettare. La prestazione di Russell mostra i limiti di questa versione della macchina”.

La gara di Hamilton: “Hamilton è stato penalizzato da una scelta tecnica sbagliata. L’ala anteriore aveva otto click ed aveva un sottosterzo pazzesco. Ha dovuto guidare con prudenza per non rovinare le gomme. Nel finale con l’ala apposto era molto veloce. Senza la virtual safety car avrebbe preso Verstappen. Questa gara non ha dimostrato un Hamilton inferiore ma c’è stato un problema tecnico. A Singapore invece aveva fatto un grave errore di strategia gomme. Quello evidenzia il clima di tensione tra Leclerc ed Hamilton”.

La ritrovata competitività della Red Bull: “Red Bull ha lavorato molto bene. Sono convinto che il prossimo anno bisognerà contare anche su di loro. Da Baku ha dimostrato che tutto quello che ha introdotto è stato positivo. Non è stato così per Mercedes, nonostante abbia vinto, e per la McLaren. Verstappen è partito male mentre Antonelli è partito bene. All’inizio la partenza era una pecca”.

Il futuro della F1 in cui l’ingegnere di pista conta sempre di più: “L’abitudine degli ingegneri di essere co-piloti non credo diminuirà. Non solo consigliano su settaggi elettronici ma puntualizzano tutto con il pilota. Il flusso di informazioni che il pilota ascolta non diminuirà, i giovani sono più recettivi. I piloti che salgono per la prima volta in macchina hanno già un bagaglio sufficiente grazie ai simulatori ed agli ingegneri”.

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