ArtisticaGinnastica e cultura fisica
Ginnastica artistica, startlist e ordini di rotazione ai Mondiali: qualificazioni maschili, l’Italia apre al cavallo
La seconda giornata dei Mondiali 2026 di ginnastica artistica si aprirà con le qualificazioni maschili: dopo la disputa delle prime quattro suddivisioni, nella giornata di domenica 18 ottobre saranno protagonisti gli ultimi due gruppi, al termine dei quali si conosceranno i vari ammessi alle finali che animeranno la seconda parte della rassegna iridata. L’Italia scenderà sulla pedana della AHOY Arena di Rotterdam (Paesi Bassi) alle ore 10.00 e inizierà la propria avventura al cavallo con maniglie.
Gli azzurri proseguiranno poi, nell’ordine, con anelli, volteggio, parallele pari, sbarra, corpo libero. Si adotterà il format del 5-4-3: ogni Nazione è composta da cinque ginnasti, ne schiera quattro su ogni attrezzo e soltanto i tre migliori punteggi vengono considerati per il computo di squadra. Il capitano Yumin Abbadini saranno impegnati nel concorso generale individuale al pari di Simone Speranza (unico azzurro a eseguire due salti al volteggio) e Mario Macchiati.
Gabriele Targhetta sarà la punta di diamante al cavallo con maniglie, dove sarà chiamato a incantare da Campione d’Europa in carica. Nicolò Vannucchi è stato selezionato per volteggio e corpo libero (suoi attrezzi di punta), ma dovrà fornire il proprio contributo anche alla sbarra, alle parallele pari e agli anelli.
Gli uomini del DT Giuseppe Cocciaro gireranno insieme alla quotatissima Cina (Yang, Zou, Tian, Lan, Li: una corazzata da oro, avvio agli anelli), alla Spagna di Nicolau Mir, Joel Plata, Rayderley Zapata (partenza dalla sbarra), al Belgio (inizio al corpo libero) e a due gruppi misti (in cui spiccano i quotati fratelli filippini Carlos Yulo e Karl Yulo).
Alle ore 10.00 si disputerà la sesta e ultima suddivisione con la Germania di Nils Dunkel (dalle parallele pari), la Svizzera di Noe Seifert (dagli anelli), il Kazakhstan di Milad Karimi e Nariman Kurbanov (dal cavallo), Israele guidato da Artem Dolgopyat (dal corpo libero, proprio l’attrezzo di punta del capitano).
