ArtisticaGinnastica e cultura fisica
Ginnastica artistica, l’Italia incrocia le dita per la finale ai Mondiali. Targhetta show da fenomeno, Abbadini brilla
Gabriele Targhetta ha illuminato la mattinata della AHOY Arena di Rotterdam (Paesi Bassi), dove sono in corso di svolgimento le qualificazioni maschili dei Mondiali 2026 di ginnastica artistica. Il Campione d’Europa al cavallo con maniglie era l’azzurro più atteso in questa rassegna iridata e ha prontamente risposto presente con la sua proverbiale classe sull’attrezzo d’elezione, l’unico su cui si è esibito: bellissime linee, grande plasticità, impeccabile tenuta delle gambe, braccia tese da manuale, movimenti fluidi e precisi, l’uscita che porta il suo nome è stata impattante.
Il ventenne brianzolo ha portato in casa un esercizio dall’eccellente nota di partenza (5.9, come durante la rassegna continentale), la sua esecuzione è stata valutata in 8.933 e ha totalizzato un punteggio complessivo di 14.833, piazzandosi al secondo posto provvisorio, tra gli armeni Hamlet Manukyan (14.933) e Mamikon Khachatryan (14.733), ovvero gli avversari che l’azzurro aveva battuto due mesi fa nella rassegna continentale di Zagabria. L’allievo di coach Gianmatteo Centazzo ha ipotecato la qualificazione alla finale di specialità e sabato pomeriggio andrà a caccia di una medaglia, in occasione del suo primo atto conclusivo iridato in carriera.
Yumin Abbadini ha eseguito uno splendido esercizio alla sbarra (14.166, 5.9 il D Score) ed è riuscito a inserirsi in ottava posizione, ma per meritarsi la finale occorre che nella sesta suddivisione nessuno riesca a fare meglio di quel riscontro: non sarà semplice, ma il bergamasco ha il dovere di incrociare le dita e sperare fino all’ultimo.
L’Italia rischia di rimanere fuori dalla finale a squadre: al momento i Moschettieri sono ottavi con il riscontro complessivo di 242.495 e per disputare l’atto conclusivo del team event, che tra l’altro metterà in palio tre pass per le Olimpiadi di Los Angeles 2028, sarà necessario che Svizzera, Germania, Israele e Kazakhstan facciano peggio degli azzurri nell’ultima suddivisione. I ragazzi del DT Giuseppe Cocciaro hanno ritoccato di due punti il riscontro conseguito nella finale degli Europei, chiusi al quarto posto, ma potrebbe non essere sufficiente.
Il quintetto tricolore è rimasto di un soffio alle spalle dei Paesi Bassi (sesti con 242.995) e della Colombia (242.797): sarebbe bastato davvero poco per mettere la testa davanti agli oranje e assicurarsi la finale senza troppi patemi. Le cadute di Mario Macchiati e Simone Speranza al cavallo (11.533 e 9.633, scartato) e di Niccolò Vannucchi al corpo libero (11.833, era un esercizio su cui si puntava), unite a qualche sbavatura qua e là (ad esempio il 13.300 di Speranza sugli staggi) e a una rotazione agli anelli con poco brio (12.700 di Abbadini e 12.233 di Macchiati, grosso passo indietro in uscita di Speranza, valutato in 13.466) hanno complicato il cammino della nostra Nazionale.
Meritano rilievo la buona prova alle parallele pari di Macchiati (14.133), il 13.600 di Vannucchi agli anelli, il 14.100 di Speranza con lo Tsukahara con triplo avvitamento al volteggio. Yumin Abbadini ha concluso l’all-around con 81.065 ed è provvisoriamente tredicesimo: non avrà problemi a meritarsi la finale del concorso generale individuale. Ora bisognerà attendere il responso: verso le ore 14.00 sapremo quale sarà il destino dei Moschettieri.
