ArtisticaGinnastica e cultura fisica
Gabriele Targhetta cerca il colpaccio ai Mondiali: il Principino è la punta dell’Italia per le medaglie
Gabriele Targhetta sarà una delle migliori carte da medaglia per l’Italia ai Mondiali 2026 di ginnastica artistica, che andranno in scena a Rotterdam (Paesi Bassi) dal 17 al 25 ottobre. Lo scorso 21 agosto, il ventenne brianzolo si è laureato Campione d’Europa al cavallo con maniglie e si presenterà tra i grandi favoriti per salire sul podio di specialità nell’appuntamento agonistico più importante di questa stagione, ma dovrà fare i conti con una concorrenza di notevole spessore.
Durante la rassegna continentale, l’allievo di coach Gianmatteo Centazzo aveva sciorinato un esercizio rimarchevole: la nota di partenza (5.9) è una delle più alte del circuito, ma a impressionare è la sua impeccabile pulizia di esecuzione (9.3 in qualifica, 9.233 in finale). Fluido, sciolto, delineato, bravissimo sui mulinelli, fantastico sull’uscita che porta il suo nome (è un elemento che ha inventato in prima persona), frutto di grande caparbietà, tenacia, vigore fisico e un talento ginnico senza eguali.
Lo scorso anno, alla sua prima avventura iridata, il Principino fu il primo degli esclusi dalla finale (14.266 con 6.0 come nota di partenza, rimase fuori dai migliori otto per 34 millesimi). Questa volta la musica sarà diversa e sarà in prima linea per qualcosa di importante: il cinese Hong Yanming difenderà il titolo, l’armeno Mamikon Khachatryan battuto a Zagabria proverà a replicarsi dopo l’argento di Jakarta, sarà della partita anche il suo connazionale Hamlet Manukyan, occhio all’irlandese Rhys McClenaghan (Campione Olimpico di Parigi 2024 e due volte iridato, in ripresa da un infortunio), senza sottovalutare i kazaki Nariman Kurbanov e Zeinolla Idrissov, oltre naturalmente al panorama cinese e al panorama giapponese guidato da Daiki Hashimoto.
